Crans-Montana, la 15enne Elsa è cosciente ma ancora in gravi condizioni: ore in sala operatoria per le ustioni

Ancora non si può tirare un sospiro di sollievo per Elsa Rubino, 15 anni, originaria di Biella, che la notte di Capodanno, insieme ad altri centinaia di giovani, è rimasta coinvolta nell'incendio del locale Le Constellation a Crans-Montana, Svizzera. Rispetto alle prime settimane di terapia oggi, secondo quanto appreso da Fanpage.it, la ragazza sarebbe del tutto cosciente ma ancora in condizioni critiche, tanto da non lasciare spazio per ora all'idea di un trasferimento in Italia.
Elsa, unica superstite della strage ancora ricoverata in Svizzera, al Centro grandi ustionati di Zurigo, nei giorni scorsi è stata sottoposta a un nuovo intervento chirurgico di ore per sanare i danni delle ustioni che le hanno segnato il 57% del corpo. Il suo percorso terapeutico, come aveva spiegato il padre Lorenzo a Fanpage.it, era stato accidentato anche da un'infezione batterica all'intestino. "Ho piena fiducia nei medici svizzeri, che ormai la conoscono come se fosse nata in questo ospedale", aveva commentato sempre il papà della ragazza, che insieme alla mamma segue ogni minima evoluzione dal nosocomio d'Oltralpe.
Come loro anche l'intera comunità biellese, dove Elsa vive e studia al liceo linguistico, attende con ansia nuovi risvolti sul suo stato di salute. A fine gennaio la 15enne si è svegliata dal coma farmacologico, ma anche questo stato di coscienza desta apprensione nella famiglia, preoccupata che la ragazza soffra nel percepire la propria condizione senza ancora certezze per il futuro.
Oggi intanto sono proseguiti gli interrogatori per far luce sulle responsabilità dell'incendio nel locale Le Constellation, dove hanno perso la vita 41 persone e più di un centinaio di giovani sono rimasti gravemente feriti. "A causa dei problemi di organico non avevamo risorse per fare i controlli sulla sicurezza dei locali pubblici e avevamo anche problemi con il software per la cui sostituzione abbiamo impiegato molto tempo, di tutto questo avevamo informato il Comune", ha detto Ken Jacquemoud, ex responsabile della sicurezza del Comune di Crans-Montana dal 2017 al 2024, nell'interrogatorio di oggi a Sion.