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Matteo Messina Denaro

Cosa cambia nella Mafia dopo l’arresto di Messina Denaro, Ruotolo: “Non ha più ruolo cruciale”

È stato arrestato dopo 30 anni di latitanza Matteo Messina Denaro, ultimo dei corleonesi si Cosa Nostra. Sandro Ruotolo a Fanpage.it: “Non aveva più un ruolo centrale, l’organizzazione della mafia è andata avanti”
Intervista a Sandro Ruotolo
Giornalista italiano impegnato nella lotta alla mafia
A cura di Gabriella Mazzeo
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È stato arrestato dopo 30 anni di latitanza Matteo Messina Denaro, ultimo dei corleonesi di Cosa Nostra. Il superboss è stato fermato in pieno centro a Palermo presso la clinica privata La Maddalena, dove era in cura da circa un anno.

"Questa è una bellissima notizia. Per 30 anni lo abbiamo immaginato in giro per il mondo e poi è stato trovato a Palermo" ha dichiarato in un'intervista a Fanpage.it Sandro Ruotolo, il giornalista italiano impegnato nella lotta alla mafia.

"Un boss ha bisogno di mantenere i legami con il territorio, altrimenti il suo ruolo diventa marginale – ha spiegato al telefono -. In questo momento tutti noi speriamo che decida di collaborare".

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Come ha fatto Matteo Messina Denaro a mantenere la sua latitanza a Palermo? Sembra evidente che a proteggerlo ci sia stata una rete.

Certo, è ovvio. Non penso però che lo Stato di oggi sia complice. Messina Denaro era latitante da anni e per anni ha potuto contare su una rete che lo ha aiutato. Durante la Prima Repubblica i boss hanno potuto contare sulla connivenza, ma non credo che negli ultimi anni abbiano avuto appoggio. Quello che sappiamo è che da almeno un anno si curava a Palermo ed era qui, appare evidente che abbia avuto una rete di persone che lo ha aiutato fino a oggi e quel sistema ha funzionato. Bisognerà approfondire questa vicenda, per il momento tutto resta sul campo delle ipotesi. Quello di oggi però resta un successo storico. Sono davvero felice.

Questa cattura cambia qualcosa nell'organizzazione di Cosa Nostra?

Il fatto che sia stato trovato proprio a Palermo vuol dire che continuava a curare i suoi interessi sul territorio. Un boss ha bisogno di mantenere quei legami, altrimenti il suo ruolo nell'organizzazione mafiosa diventa marginale. Messina Denaro era l'ultimo super latitante e la sua cattura non segna la fine di un'era per la mafia, il capitolo dei corleonesi si era già concluso.

Cioè?

La mafia è molto più avanti. Dai pentiti sappiamo che i corleonesi non contano più come allora e con la cattura di Matteo Messina Denaro l'organizzazione non cambia di molto. Negli ultimi anni non è mai stato dato come uno degli elementi ai vertici. Non credo fosse ancora operativo, ma potrei essere smentito. Ci auguriamo comunque che decida di collaborare perché ha avuto un ruolo importante nella stagione delle stragi di Falcone e Borsellino, dei rapporti con la politica e con lo Stato. Potrebbe aiutare a mettere al suo posto uno dei tasselli mancanti. Ci auguriamo che questo possa aprire anche nuove finestre sul presente

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Messina Denaro è stato arrestato in una clinica privata nel pieno centro di Palermo. Sappiamo che era in cura lì da un anno. Come è stato possibile secondo lei? 

Ha usato documenti falsi, è molto semplice ottenerli per un boss di quel calibro. Al momento possiamo solo porci delle domande, ma non possiamo sapere con certezza cosa sia successo. Ovviamente ci saranno delle indagini, si cercherà di capire di più. Non mi stupisce più nulla, ma per ora possiamo solo fare delle ipotesi che vanno necessariamente verificate.

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