C’è tempo fino ad agosto per indagare sul delitto di Garlasco: l’attesa è tutta per la perizia della procura

I 18 mesi per le indagini preliminari sul delitto di Garlasco (come previsto per tutti i casi in ambito penale) scadranno ad agosto. Esattamente un anno fa Andrea Sempio si presentava in caserma per sottoporsi a un tampone di prelievo del DNA. Così 12 mesi fa l'Italia aveva saputo della riapertura delle indagini sul delitto di Chiara Poggi che aveva visto già la condanna in via definitiva di Alberto Stasi nel 2015. L'attuale indagato Sempio era stato informato con un avviso di garanzia da parte dei carabinieri qualche giorno prima, il 27 febbraio 2025. In quel mese la Procura aveva riaperto il fascicolo dopo la richiesta e una nuova perizia di parte della difesa del condannato.
Ora si va verso la chiusura delle indagini, che nel peggiore dei casi andranno avanti fino ad agosto e nel migliore dei casi si chiuderanno appena in Procura verrà depositata l'ultima perizia richiesta dagli inquirenti ovvero quella sul pc di Alberto Stasi e di Chiara Poggi. A riguardo nel fascicolo sono presenti già le consulenze informatiche della difesa dell'indagato e della famiglia Poggi. Ma cosa si cerca sui due computer?
L'attenzione dei tecnici di questo settore è soprattutto sui 10 minuti, ovvero dalle 21.59 alle 22.09, che la vittima rimase a casa da sola la sera del 12 agosto 2007 (quella prima del giorno dell'omicidio) e avrebbe avuto accesso al pc di Alberto Stasi. Secondo un'ipotesi Chiara Poggi avrebbe scoperto qualcosa sul computer del fidanzato e tra i due quella sera sarebbe scoppiata una lite proseguita anche la mattina del 13 agosto nella villetta di Garlasco. In quei 10 minuti si cercherebbe il movente di una condanna che è già in via definitiva e nelle cui motivazioni i giudici della Corte d'Assise d'Appello hanno precisato che il movente del delitto è sconosciuto, riportando però anche quanto segue: "È poi emerso che tutti i giorni Stasi, prima di applicarsi alla stesura della tesi, visionava immagini pornografiche secondo un copione piuttosto ripetitivo: anche tali abitudini avrebbero potuto suscitare domande, o provocare discussioni, anche con una fidanzata di ‘larghe vedute‘".
La sera prima dell'omicidio i due fidanzati erano nella villetta dei Poggi a Garlasco e Alberto Stasi aveva lavorato alla tesi. I consulenti informatici della famiglia Poggi hanno precisato a Fanpage.it che "nella nostra perizia abbiamo notato un dato che indica la data di ultimo accesso alla cartella ‘militare' e alla sua sottocartella che si chiamava ‘nuova cartella': si tratta delle 22 del 12 agosto". Nella cartella "militare" Stasi custodiva il materiale pornografico. Dichiarazioni smentite dalla consulenza della difesa di Stasi che nella recente consulenza ha precisato che "è emerso che una traccia elettronica generata dal sistema operativo Windows XP è stata scambiata per un'attività umana di accesso dapprima alla cartella militare/nuova cartella e poi persino a un'immagine pornografica". In altre parole, per loro Chiara Poggi non aveva aperto quella cartella, aveva lavorato invece alla tesi del fidanzato in quei 10 minuti. Ora tutti i dubbi potrebbero essere sciolti nella perizia informatica voluta dalla Procura di Pavia. Solo una volta depositata si procederà con la chiusura delle indagini e con la richiesta di rinvio a giudizio o di archiviazione delle indagini nei confronti di Andrea Sempio. O almeno questo è quanto si sa pubblicamente: certo è che quello che ha in mano la Procura le parti coinvolte in questo processo lo sapranno solo quando gli atti saranno in discovery e quindi accessibili agli avvocati.