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Il bimbo di 15 mesi morto a Vasto aveva ingerito cocaina: la mamma aveva mentito, indagata per omicidio colposo

Il bimbo di 15 mesi morto a Vasto ad agosto non è deceduto per soffocamento ma per ingestione accidentale di una elevata quantità di cocaina. La madre è indagata per omicidio colposo.
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Era stato scambiato per morte in culla o soffocamento da ingestione di un corpo estraneo, invece il bimbo di 15 mesi deceduto in ospedale a Vasto lo scorso agosto ha perso la vita a causa di un'elevata quantità di droga. L'autopsia eseguita pochi giorni dopo il decesso escluse quasi subito il soffocamento, così come altre patologie significative pregresse. È stata scartata anche l'ipotesi di violenza da parte della madre con la quale viveva.

Oggi, gli esami tossicologici e istologici hanno confermato che ad uccidere il piccolo sarebbe stata l'ingestione accidentale di cocaina, probabilmente lasciata incustodita in casa alla portata del piccolo. È la ricostruzione che fa il quotidiano Il Centro a sei mesi dalla morte.

La madre del piccolo quel 10 agosto lo aveva accompagnato in ospedale omettendo la possibilità che il malore potesse essere causato dalla droga, e adesso per questo dovrà rispondere di omicidio colposo e anche di false informazioni al pubblico ministero. Nell'ambito dell'apertura dell'indagine volta ad accertare le cause del decesso, infatti, la donna non avrebbe mai menzionato la cocaina. Secondo le indagini, inoltre, lo stupefacente sarebbe stato conservato in un luogo accessibile al bimbo.

Alla luce delle nuove informazioni emerse dalle analisi del medico legale, la donna sarà nuovamente ascoltata dagli inquirenti. Le indagini infatti proseguono allo scopo di accertare il contesto in cui è avvenuto il terribile incidente e anche l'abitazione della donna è stata sequestrata allo scopo di accertare le esatte dinamiche dell'accaduto.

L'ingestione accidentale di droga non è un fenomeno così raro, a ottobre una bimba a Napoli ingerì dell'hashish che aveva trovato in casa; anche a Treviso, a gennaio di quest'anno, una bambina è finita in ospedale per aver mangiato accidentalmente un biscotto a base di droga.

Alcune città, come Palermo, hanno attivato uno specifico protocollo di emergenza preventivo che prevede una collaborazione molto stretta tra sanitari e forze dell’ordine per fare fronte agli accessi in ospedale di neonati e bambini intossicati dalla droga.

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