Una confessione giunta col tempo la sua e iniziata quando ha saputo del ritrovamento del cadavere della madre nel fiume Adige, e ora ci sono anche gli accertamenti tecnico-scientifici a confermarlo: Benno Neumair ha ucciso entrambi i genitori strangolandoli e poi ne ha gettato i corpi nel fiume.

In aula anche la sorella di Benno Neumair

Come riportato da Rai News si è tenuta infatti questa mattina presso il tribunale di Bolzano la prima audizione del perito Emiliano Giardina, che ha così esposto la relazione sui reperti organici trovati nella casa dei coniugi Neumair e sui vestiti del figlio Benno. Presente in aula i familiari dei coniugi Neumair, tra i quali la sorella di Benno Madé. Il giudice per le indagini preliminari aveva infatti disposto degli accertamenti ulteriori che potessero confermare la versione dei fatti fornita dal 30enne di Bolzano che si trova in carcere con l'accusa di duplice omicidio alla quale potrebbe essere accompagnata anche l'accusa di una premeditazione.

Tracce di Dna dei coniugi Neumair sulla corda, in auto e sul ponte

Stando a quanto riportato dal perito sulla corda sequestrata sono state trovate tracce del Dna di Laura Perselli e del figlio Benno, mentre nell'auto di famiglia sono state trovate tracce di entrambi i genitori e di Benno. L'ultimo elemento preso in analisi è il ponte sull'Adige all'altezza della discarica Ischia Frizzi, dove, secondo la confessione fornita dal giovane, i due cadaveri sono stati gettati nel fiume la sera in cui sono stati uccisi. Ed è qui che sono state rinvenute tracce di sangue non solo di Peter, ma anche di Laura Perselli. Infine per quanto riguarda i vestiti che Benno indossava quella sera e che sono stati sequestrati a casa dell'amica Martina, "il perito non ha rinvenuto alcun tipo di macchia di sangue o altre tracce biologiche".