
Primo piano, mascella, occhi, collo, mento. Una galleria di corpi. A prima vista sembra il solito contenuto da glow up. Il looksmaxxing che già conosciamo. Quello della skincare, della palestra, degli esercizi per migliorare la mascella. Ma sotto quella superficie c’è qualcosa di più inquietante. Apro i commenti. “Sei subumano.” “Rifatti tutto.” “Martellati la mascella.” “Prendi testosterone finché sei in tempo”, #pubertymaxxing. Comincio a capire che questo non è fitness. Non è beauty. È qualcos’altro. E decido di andare più a fondo.
Per tre mesi mi sono infiltrata nel mondo degli adolescenti che praticano il looksmaxxing. Forum privati, server Discord, gruppi Telegram, accademie online che svelano il segreto della bellezza estrema. Ho creato un profilo fake. Mi sono fatta valutare. Ho parlato con utenti, coach, creator. Sono entrata in un ecosistema online. Un mercato che intercetta gli adolescenti per guadagnare sulle loro insicurezze vendendo sostanze pericolosissime. E più rimanevo lì dentro, più capivo che il looksmaxxing era solo la superficie di qualcosa di molto più oscuro. Che non è solo quello che fanno a loro stessi, al loro volto, corpo, ma il motivo per cui credono di doverlo fare.
File 01 | Il gancio di TikTok
Io pensavo di conoscere il looksmaxxing, per chi non lo sapesse è un tentativo di massimizzare il proprio aspetto fisico attraverso pratiche più o meno invasive. Il fenomeno esiste da anni, ma non ero mai andata davvero a fondo. Il Lookmaxxing nasce nei forum incel dei primi anni 2010. Spazi frequentati da uomini che si definiscono “celibi involontari”, convinti che il fallimento sentimentale non dipenda dalla personalità, dalle relazioni o dal contesto sociale ma dalla biologia. Nasce così una classifica umana in cui alcune persone vengono considerate biologicamente superiori.
Per anni tutto questo è rimasto confinato nei forum. Poi gli algoritmi hanno traghettato questi contenuti sui social. TikTok. Instagram. YouTube Shorts. Questo passaggio è stato anche documentato da studi, uno di questi pubblicato a novembre 2025 su Sage Journal. Sui social il looksmaxxing cambia forma, si ripulisce, diventa mainstream, viene normalizzato, assume il linguaggio del self-improvement. E torva il pubblico perfetto: ragazzi giovani, soli, insicuri, in cerca di attenzione, approvazione, identità. Pronti a essere radicalizzati. Ed è dai social che sono partita.
Apro TikTok, cerco “looksmaxxing”, all’inizio il feed sembra quasi innocuo, routine skincare, glow up, dieta, palestra. Poi compaiono parole strane: hunter eyes, starvmaxxing, mandibola recessiva. C’è chi anche parla di meowing: tenere la lingua premuta contro il palato per “scolpire” la mascella. Questo viene chiamato soft maxxing, interventi poco invasivi per migliorare l’aspetto fisico. Ma più guard più il feed cambia. I video diventano più estremi, più ossessivi, poi arrivano i link: “Le vere guide sono qui.” “Entra.” E quando clicco il tono cambia immediatamente.
File 02 | I forum degli adolescenti
Nei forum il looksmaxxing smette di sembrare self improvement. Qui il corpo viene trattato come un progetto biologico da ottimizzare. Il volto viene scomposto in angoli, proporzioni, simmetrie, mascella, distanza tra gli occhi, struttura ossea, percentuale di grasso facciale. Gli utenti parlano di brutal maxxing, tecniche estreme per migliorare l’aspetto fisico. Digiuni per scavare il viso, farmaci e droghe per bloccare la fame, testosterone, sostanze per aumentare la massa muscolare. Poi incontro una pratica chiamata bone smashing. Letteralmente: colpirsi il volto con un martello, ci sono anche guide complete. Nei forum chiedono: “Quanto forte devo colpire?” “Quante volte a settimana?” “Come faccio a far crescere la mascella?”
La teoria è che creando microfratture il volto possa ricrescere più “dominante”. Mascelle più dure. Zigomi più spigolosi. Questa convinzione arriva da pseudoscienze ottocentesche ormai smentite da decenni. Non funziona. Ma soprattutto: è pericolosa. Gonfiore. Danni ai nervi. Deformazioni. Eppure ci sono ragazzi che lo consigliano, insegnano, e per potenziare i risultati consigliano persino filler mandibolari, blefaroplastica, interventi al mento. Ed è qui che capisco una cosa. In questi spazi il corpo smette di essere qualcosa da accettare. Diventa materiale da scolpire.
File 03 | Il Pubertymaxxing
Nel forum ci sono diverse “stanze”, sono chat a parte dedicate a temi specifici. Una delle più visitate è intitolata Puberty Maxxing. Ci entro. Guardo. Leggo, Scorro. Ed è lì che capisco davvero quanto il fenomeno sia andato oltre. Perché gli utenti non sono adulti. Hanno quattordici, quindici, sedici anni. Sono nella piena pubertà. Lo so perché nella presentazione si identificano sempre con un acronimo per specificare età e sesso, per esempio M17, F14. Sotto postano cartelle di foto e fanno sempre la stessa domanda: “Quanto valgo?” Poi aggiungono: “Sii brutale.” Lo ripetono come se fosse un mantra, e lì dentro sedicenti guru sono pronti a giudicarli, a commentare altezza, peso, linea della mandibola, ossa. E rispettano la richiesta: sono brutali. Scrivono. “Sei un 4.” “Potresti diventare 7.” “Hai mandibola recessiva.” “Rifatti tutto.” “Devi dimagrire, starvmaxxing subito.” Sembra un tribunale estetico permanente. I coach propongono anche dettagliati “piani di ascensione” con interventi, routine, prodotti da acquistare. “Solo così puoi uscire dallo stato di subumano”. Molti nei commenti scrivono: “Sei un subumano”. È una parola che torna sempre.
Frequentando i forum lookmaxxing capisco che c’è una gerarchia basata sull’aspetto fisico. Ho trovato diverse scale che seguono questa logica. Se sei brutto sei in fondo alla classifica e vieni definito subumano. Attenzione perché qui il vocabolario è fondamentale. Non è solo un insulto. È una parola costruita per togliere umanità alle persone. Letteralmente significa “meno che umano”. Il peso reale del termine arriva dalla storia: regimi totalitari, soprattutto il nazismo, lo usarono per creare una divisione netta tra “noi” e “loro”. Quando definisci qualcuno subumano, stai dicendo che non merita le stesse regole morali, la stessa empatia, gli stessi diritti.Come vedremo infatti il movimento looksmaxxing è crudele, razzista, permeato di darwinismo sociale.
C’è però un modo per scalare la classifica e uscire dallo stato di subumano. Bisogna ascendere. Ma come? E qui torna il brutal maxxing. Quelle pratiche estreme, brutali, pericolose che però, secondo gli utenti dei forum permettono appunto di “ascendere”. Attenzione perché più si scende nella gerarchia del looksmaxxing, più il confine tra cura personale e autolesionismo inizia a sfumare. Questo soprattutto nei forum Pubertymaxxing. Qui l’obiettivo dichiarato è “massimizzare la pubertà”. “Agisci prima che sia troppo tardi.” “Sei ancora aperto.” “Prima inizi, meglio è.” Ci sono anche teorie su assumere sostanze in giovane età per raggiungere una statura più alta da adulti e una muscolatura più strutturata. Ed è qui che il fenomeno diventa davvero inquietante. Perché gli adolescenti spesso non possono permettersi chirurgia o trattamenti costosi. E allora vengono spinti verso il fai da te. Mercato nero, sostanze illegali, ormoni, autolesionismo. E i guru sono lì che aspettano.
File 04 | L'infiltrazione
Per capire meglio decido di fare un test. Creo un account fake. Uso una foto generata con l’intelligenza artificiale. Mi fingo un ragazzo adolescente. Carico le foto e scrivo anch’io: “Sii brutale.” Le risposte arrivano in pochi minuti. “Sei ancora in tempo.” “Devi aumentare il GH.” “Starvmaxxing.” Molti consigliano iniezioni di testosterone. Una delle pratiche più condivise nel forum. Parlano di ormoni sintetici, terapie fai da te, protocolli senza supervisione medica. E questo è un problema, prendiamo appunto come esempio il testosterone che consigliano. Non è un semplice boost. È un ormone che regola sistemi complessi: umore, fertilità, metabolismo, cuore. Alterarlo senza necessità clinica può avere conseguenze gravi. Soprattutto durante la pubertà, quando il corpo è in piena formazione, è più sensibile e ci sono rischi di danni permanenti. Eppure quando chiedo se ci siano rischi, uno degli utenti mi risponde: “Gli effetti collaterali sono propaganda.” Un altro mi manda un video: “Se hai tra i 13 e i 18 anni, ecco come massimizzare la pubertà.” Ed è qui che capisco quanto tutto questo sia fuori controllo.
File 05 | I giudici del tuo volto
Ma questi ragazzi come decidono cosa modificare? Chi stabilisce quali parti del viso sono “sbagliate”? Dobbiamo tornare ai Guru, il loro compito è commentare le foto pubblicate o inviate in privato. Ci sono guru specializzati proprio nel rating, cioè nel dare un voto. Alcuni sono senza volto, nickname che dicono che sostanze assumere e che interventi chirurgici fare. Altri sono creator della community, che fanno video sponsorizzati sui social e condividono i loro percorsi look maxing nei forum, alcuni offrono anche consulenze private. Nel forum scopro anche che c’è un’accademia chiamata Mogwarts che, al costo di 19 euro al mese, propone “una vasta gamma di video lezioni pratiche, passo dopo passo, da mettere in atto”. Apro e sul sito c’è scritto che l’accademia conta 1,3 milioni di iscritti.
Per entrare basta cliccare sul pulsante dorato con sopra scritto “la mia ascensione”. Ci sono sezioni dedicate ad ogni tipo di intervento e un certo Prof Lachowski, che dice ai ragazzini come modificare il loro aspetto, anche in questo caso dando consigli “brutalmente onesti”. Esistono anche “metodi fai da te”. Per chi non vuole spendere gli utenti del gruppo consigliano di usare app specifiche. “Mandagli le foto e ti dicono cosa devi migliorare”, mi spiega un utente. Decido di provarle. Specifico, tutte le app le ho trovate sugli store digitali, nessuna che chiede una reale verifica dell’età. Funzionano più o meno allo stesso modo. Carichi: foto frontale, profilo destro, profilo sinistro. Poi il software analizza il volto, simmetria facciale, mascella, gonfiore, struttura ossea.
E alla fine compare una lista di difetti da correggere: mandibola, naso, pelle, occhi, capelli e infine un voto. Ora, io sono una donna di 30 anni e questi "consigli di bellezza” non mi toccano, perché sono un’adulta e ho imparato ad accettare anche le mie imperfezioni, però mi chiedo se la me di 13, 15, 17 anni avesse ricevuto questa lista spietata, come avrebbe reagito? Avrebbe minato la sua autostima o addirittura spinta a cercare soluzioni fai da te per raggiungere l’ascensione? Banalmente sentirsi più accettata?
File 06 | I giudici del tuo volto
E a un certo punto, stando lì dentro diventa chiara una cosa. Questa non è solo una sottocultura. È un mercato. Coach che vendono consulenze, codici sconto, programmi di ascensione, guide per “massimizzare la pubertà”. Ho anche trovato presunti chirurghi che sotto nei commenti sponsorizzano operazioni scontate. Ma ci sono anche corsi online, percorsi di routine, pacchetti per migliorare in 40 giorni, consulenze personali, prodotti da acquistare con i codici sconto dei coach. Ho fatto alcune verifiche nella maggior parte dei casi si tratta di prodotti inutili che promettono di bruciare i grassi, stimolatori per le mascelle o sostanze potenzialmente dannose, come fiale di testosterone, ormoni, che gli utenti, spesso giovanissimi, però comprano per placare le loro insicurezze.
Il lokkmaxxing come ogni modello di business ha un target preciso. Durante questi tre mesi ho cercato di capire chi ci fosse dentro questi forum, chi fosse più impermeabile a questo mondo. Secondo dati interni di TikTok, il pubblico più coinvolto da contenuti come il bone smashing è composto soprattutto da uomini tra i 18 e i 24 anni. E questo dato lo ritrovo anche nei forum. Sono giovanissimi, principalmente maschi. Ed è qui che il looksmaxxing maschile diventa interessante. Perché funziona in modo molto diverso rispetto all’industria della bellezza rivolta alle donne. Per anni il marketing beauty ha venduto il miglioramento estetico come self-care.
Una skincare routine come benessere. Un siero come rituale. Una dieta detox come “amore per sé stesse”. Nei forum invece quel filtro sparisce completamente, non c’è comfort, non c’è dolcezza, non c’è nemmeno il tentativo di fingere che tutto questo serva a stare bene. C’è solo un messaggio ripetuto in continuazione: non sei abbastanza. Non abbastanza bello, non abbastanza forte, non abbastanza uomo. Ed è qui che entra in gioco l’etica del sacrificio: “Senza dolore non ottieni nulla.” La sofferenza diventa disciplina. Il dolore diventa prova di valore. Farsi male viene reinterpretato come determinazione. E in questo contesto, persino colpirsi il volto con un martello smette di sembrare assurdo. Anzi. Diventa una dimostrazione di volontà, di virilità, di controllo. E quando un’intera comunità online inizia a leggere il dolore, il risentimento e l’umiliazione come segni di lucidità… la violenza – contro sé stessi o contro gli altri – può iniziare a sembrare una risposta razionale.
File 07 | Le donne nel looksmaxxing
Nei forum looksmaxxing però ci sono anche le donne. Ed è una differenza enorme rispetto al looksmaxxing delle origini. Le ragazze postano selfie chiedendo di essere valutate e portano avanti pratiche estreme. Laura, per esempio, racconta di fare sempre il “Corsetmaxxing”: comprimere la gabbia toracica per restringere il punto vita. Un retaggio ottocentesco che credevamo di esserci lasciate alle spalle. Delia invece racconta di assume farmaci dimagranti non autorizzati e una struttura da indossare durante la notte per espandere il tessuto del seno. E anche le donne hanno le loro influencer looksmaxxer. Una delle figure più conosciute è Alorah Ziva, creator americana diventata famosa dopo una live con “Clavicular” il re dei looxmaxxer. Durante la diretta, lui le ha iniettato Aqualyx – una sostanza sciogli-grasso – direttamente sul volto, lei aveva sedici anni. Ovviamente Ziva ha trasformato tutto questo in un business. Programmi mensili, guide per aumentare il proprio valore sulla scala sessuale. Consigli su make up, fitness, chirurgia estetica, filler, nasi, labbra. Perché il loxxmaxxing transforma l'insicurezza adolescenziale in un business model. Più ti senti sbagliato, più consumi, più credi di poter “ascendere”, più compri. Così l’autostima viene trasformata in prodotto.
File 08 | Eugenetica estetica
Ogni fenomeno funziona perché sotto, a sorreggerlo, c’è un'ideologia, una tesi che viene assorbita più o meno consapevolmente da chi ci sta dentro. E mentre passavo le mie serate nei forum mi sono accorta che tutto gira intorno a una filosofia inquietante. L’idea che il tuo volto determini la tua intelligenza, il tuo valore sociale. Di conseguenza, il tuo successo. E sulla base di questa idea che gli utenti comprano corsi, prodotti e sono persino disposti a martellarsi la faccia o assumere droghe per sembrare più belli. Non a caso lo slogan dell’accademia Mogwarts è: trasforma il tuo aspetto e vedrai come gli altri cominciano a trattarti meglio. Nei gruppi citano la biologia evolutiva, la sezione aurea, le statue romane, come se attrazione, successo e potere potessero essere ridotti a geometrie del volto. Una mascella più netta diventa sinonimo di dominanza, occhi più profondi significano leadership, simmetria facciale uguale valore umano. È una versione moderna di idee molto più antiche e molto pericolose.
Perché sotto la superficie del looksmaxxing riaffiorano vecchie ossessioni: la fisiognomica, l’idea che il carattere possa essere letto dai lineamenti del viso, l’eugenetica, la convinzione che alcune persone siano biologicamente inferiori. Tutto questo passa attraverso reel motivazionali, routine skincare, video “before and after” e il messaggio implicito è sempre lo stesso: ottimizza il tuo aspetto e otterrai potere, otterrai riconoscimento, otterrai amore. Questa idea funziona online perché offre qualcosa di potente: una spiegazione semplice per insicurezze complesse. Se la tua vita non funziona, non è il contesto sociale, non è la solitudine, non è la salute mentale è la mascella.
File 09| La trappola del looksmaxxing
Il looksmaxxing si presenta come miglioramento personale. Ma guardandolo più da vicino sembra qualcos’altro. Una competizione permanente. Un sistema dove il tuo valore viene ridotto a quanto il tuo volto riesce ad avvicinarsi a uno standard preciso, dove ogni insicurezza ha un punteggio, ogni difetto una soluzione, ogni volto un valore di mercato. La maggior parte di queste pratiche non funziona, alcune sono inutili, altre pericolose. Soprattutto se fatte su adolescenti. Eppure qui il corpo diventa qualcosa da ottimizzare, anche a costo di distruggerlo, e alla fine, l’idea più tossica che questo mondo vende non è il bone smashing, non è il mewing e non è nemmeno la chirurgia estrema. È la convinzione che il tuo aspetto determini il tuo valore umano.