Come ricorderete, tra i principali fattori che avevano spinto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a evitare il ritorno alle urne dopo le dimissioni di Matteo Renzi, affidando l’incarico di formare il nuovo governo a Paolo Gentiloni, vi era la necessità di armonizzare le leggi elettorali per Camera e Senato. La sentenza della consulta sull’Italicum, poi, aveva fatto il resto, determinando una situazione di stallo, con il Paese che ha una legge elettorale che è il risultato delle sentenze della Corte Costituzionale e non della volontà politica del Parlamento.

Dopo discussioni e polemiche, però, regna ancora lo stallo e, al momento, non ci sono segnali di una possibile approvazione in tempi rapidi di una nuova legge elettorale. E, a essere precisi, non c’è nemmeno un testo su cui è possibile ipotizzare una convergenza delle diverse forze politiche.

Una situazione giudicata insostenibile anche dal Presidente della Repubblica, che ha incontrato al Quirinale i Presidenti di Camera e Senato, proprio per sollecitare il Parlamento. Il comunicato al termine dell’incontro è laconico, ma molto significativo

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha incontrato al Palazzo del Quirinale il Presidente del Senato della Repubblica, Pietro Grasso, e la Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini.

Il Capo dello Stato ha sottolineato l'esigenza che il Parlamento provveda sollecitamente al compimento di due importanti adempimenti istituzionali: la nuova normativa elettorale per il Senato e per la Camera e l'elezione di un giudice della Corte Costituzionale.

Il Presidente della Repubblica ha chiesto ai Presidenti di Senato e Camera di rappresentare ai rispettivi gruppi parlamentari l'urgenza che rivestono entrambe le questioni per il funzionamento del nostro sistema istituzionale.

Un intervento apprezzato praticamente da tutte le forze politiche, che ha avuto un primo risultato: la calendarizzazione per fine maggio alla Camera della discussione sulla legge elettorale, votata dalla Conferenza dei capigruppo. Meglio tardi…