Non ce l'ha fatta Libby. Dopo quasi un anno dal suo doppio trapianto di polmoni, Libby Hankins, una studentessa americana di 23 anni, diventata un simbolo di coraggio e speranza grazie ai social, è morta venerdì pomeriggio all'ospedale della Duke University.

Ad appena due anni, le era stata diagnostica la fibrosi cistica che colpisce apparato digerente e polmoni. E fu allora che iniziò il suo calvario fatto di continui ricoveri e operazioni (alla fine furono più di 20 tra interventi chirurgici e altre operazioni).

Ma nonostante questa vita così difficile, Libby non ha perso mai il sorriso e la voglia di vivere, così dopo il diploma ha convinto i suoi genitori a farla iscrivere all'università del West Alabama, dove è diventata cheerleader e reginetta dalla scuola.

"Lei è una delle persone più forti che abbia mai incontrato", ha detto la sua amica Leigh Hubbard.

Laurel Campbell, un'amica di famiglia, ha detto che nel 2015 alla ragazza è stata diagnosticata una infezione batterica e il suo corpo ha sviluppato resistenza agli antibiotici, così è stata messa in lista d'attesa per un trapianto di polmone doppio. Dopo tre tentativi, Hankins ha avuto un trapianto di polmone bilaterale il 17 aprile 2016, al Duke Hospital di Durham, North Carolina.

Dopo il recupero presso il Duke per diversi mesi, Hankins è tornato in Alabama, dove ha ripreso gli studi: voleva diventare un insegnante di sostegno.

Libby ha avuto un grandissimo sostegno online, grazie a un gruppo di 46mila persone,"Polmoni per Libby", in cui Laurel ha raccontato giorno dopo giorno la dura lotta di Libby per la vita. Che purtroppo ha perso. "Stare vicino a lei, anche solo due minuti, ti cambiava la vita", uno dei ricordi più struggenti pubblicati sulla bacheca del gruppo in ricordo della giovane sfortunata Libby.