La pista ciclabile più grande del sud Italia, con un panorama mozzafiato, doveva essere pronta per il 23 agosto. I cantieri sono ancora aperti, la striscia di silicio multicolore (dall'arancio al nero) che collegherà Bagnoli alla stazione centrale di Napoli in piazza Garibaldi, fino all'altro quartiere periferico di San Giovanni a Teduccio, è ancora impraticabile nella sua interezza. Tuttavia, i tratti da Bagnoli ai Campi Flegrei e sul "Lungomare Liberato" sono accessibili. Dopo il nostro precedente servizio sulla pista ciclabile, l'amministrazione comunale ha provveduto a migliorare il progetto con l'aggiunta della segnaletica e l'abbattimento dei pontili di Italia90, che tante polemiche avevano suscitato per l'impossibilità di percorrere la pista in modo agevole.

Partiamo all'altezza di via Caraccio, subito notiamo la vista stupenda sul Golfo di Napoli. La segnaletica in terra è ben fatta e il colore arancio che contraddistingue la pista di Bagnoli lascia il posto a un sobrio nero. Non facciamo neanche centro metri che tre pulmini, penetrati chissà come nella zona a traffico limitato, sostano impunemente proprio sulla pista, costringendoci a deviare dal percorso. Più avanti, troviamo i piccoli campi di calcio a cinque installati temporaneamente sulla strada del lungomare. L'inconveniente, però, è che questi occupano tutto lo spazio della strada, costringendo i passanti a camminare sulla pista ciclabile – che dovrebbe essere pensata per le bici. Infine, arriviamo alla rotonda Diaz e troviamo i lavori per la costruzione del temporaneo stadio per la Coppa Davis.

Arriviamo al Pizza Village, il più grande ristorante all'aperto inaugurato in questi giorni in occasione della manifestazione culinaria. Centinaia di metri di stand sul Lungomare Liberato, peccato che i tavolini dei ristoranti e gli stand di Radio Kiss Kiss occupino totalmente la pista ciclabile. Soltanto all'altezza di via Partenope la situazione torna alla normalità e il ciclista si può godere lo splendido panorama offerto da Castel dell'Ovo.