Un milione di persone, tra cui 200 sacerdoti, 71 vescovi e 8 cardinali, parteciperanno alla grande messa che papa Francesco celebrerà il prossimo 13 maggio a Fatima, in occasione del centenario delle apparizioni della Madonna ai tre pastorelli Lucia, Giacinta e Francesco. Nell’occasione, gli ultimi due, i più piccoli dei veggenti che morirono pochi anni dopo aver visto e parlato con la Madre di Dio, saranno solennemente canonizzati dal pontefice.

Il 13 maggio 1917, i tre bambini videro una signora tutta vestita di bianco, più brillante del sole, come raccontarono poi, che si fermò ad un metro e mezzo da loro. La videro altre volte, il 13 di ogni mese per sette mesi. La Madonna disse a Francesco e Giacinta che sarebbero andati in paradiso e chiese ai tre di offrirsi a Dio in atto di riparazione per i peccati del mondo. Il 13 ottobre accadde un prodigio, noto come “miracolo del sole”: l’astro cominciò a danzare nel cielo e, a un certo punto, sembrò quasi che volesse schiantarsi sulla terra. Il fenomeno, inspiegabile, fu visto a Fatima e nel raggio di molti chilometri.

Dopo le apparizioni e la scomparsa di Francesco e Giacinta, portati via dall’influenza spagnola, Lucia si fece suora e visse decenni nel nascondimento. Negli anni, il culto per la Madonna di Fatima crebbe enormemente in tutta il mondo cattolica. Paolo VI si recò in pellegrinaggio al santuario nel 1967, Giovanni Paolo II vi si recò ben tre volte e fece incastonare il proiettile che lo aveva ferito nel 1981 nella corona della statua della Vergine. Benedetto XVI fu a Fatima nel 2010. Insomma, anche se molti non ci credono e parlano di una grande menzogna, la Chiesa ha sempre difeso le apparizioni portoghesi.

Uno degli aspetti maggiormente controversi relativi alle apparizioni di Fatima sono i segreti che la Madonna consegnò a Lucia in un unico messaggio. Il primo riguardava l’esistenza dell’inferno; l secondo annunciava lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale ed il diffondersi dell’ideologia comunista che “spargerà i suoi errori per il mondo, promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa”. Il terzo segreto rimase tale fino al 2000, quando fu svelato a Fatima per volontà di Giovanni Paolo II: si parla di una gravissima persecuzione contro la Chiesa e di un attentato mortale al Papa. Giovanni Paolo II ritenne di vedere se stesso al centro della profezia e di essersi salvato dall’attentato di Alì Agca solo per l’intervento provvidenziale della Madonna.

In molti ritengono, però, che ci siano altri segreti da svelare, che la Chiesa cattolica non rende noti perché troppo spaventosi ed incentrati su guerre, carestie, disastri naturali. Tesi smentite più e più volte, anche negli ultimi giorni. Lo scorso anno era intervenuto sul tema addirittura il papa emerito Benedetto XVI il quale, rispondendo ad un teologo che affermava che lo stesso pontefice gli aveva confidato che la pubblicazione dei segreti non era completa, disse testualmente di di non aver mai parlato col professor Dollinger circa Fatima” e che le parole del teologo erano “pure invenzioni, assolutamente non vere” confermando che “la pubblicazione del Terzo Segreto di Fatima è completa.”