in foto: Bob Dylan durante i Grammy Awards 2011 (Getty Images)

Il giallo sull'accettazione o meno del Premio Nobel per la Letteratura da parte di Bob Dylan continua e non terminerà finché il musicista, primo a essere investito del più importante Premio letterario al mondo, non dirà una parola a riguardo. Oramai ogni sua esibizione e ogni mezza parola riconducibile a lui o al suo entourage è passata al microscopio e letta come se fosse un messaggio criptico, da interpretare, come successe nei giorni scorsi quando si notarono alcuni cambiamenti alla scaletta o quando sul suo sito qualcuno notò che come titolo di un post c'era la dicitura "Winner of the Nobel Prize in Literature" (cosa che, tra l'altro, era rintracciabile in un post del 14 ottobre scorso") – successivamente rimossa, dopo il clamore mediatico – vedendolo come implicita accettazione del premio.

L'opinione dello scrittore Per Wastberg.

Comunque sia, questa storia è da giorni in prima pagina del dibattito culturale mondiale ancora di più di quello che discute se sia stato giusto o meno assegnare un premio letterario a un musicista e su quando testi che hanno nella musica un accompagnamento fondamentale possano "competere" con la poesia pura. Intanto dall'Accademia di Svezia arrivano altre reazioni: uno dei membri, infatti, lo scrittore Per Wastberg, ha dichiarato al quotidiano svedese Dagens Nyheter, stando alla traduzione dell'Associated Press, che "Uno può dire che [Bob Dylan] è scortese e arrogante. È quello che è".

La presa di distanza dell'Accademia.

L'Accademia, però, a ha preso subito le distanze dalle parole dello scrittore che aveva anche spiegato: "Abbiamo deciso di non muovere più un dito, la palla passa a lui"; in un comunicato stampa la Danius ha spiegato che ogni persona premiata può rispondere (o meno) come meglio le pare

L'Accademia di Svezia non ha mai espresso opinioni sulle decisioni di un vincitore e non lo farà adesso, indipendentemente dalla decisione presa. Un membro dell'Accademia, Per Wastberg, ha espresso pubblicamente il suo dispiacere per la non risposta di Bob Dylan, ma questa è l'opinione privata di Wastberg e non è da prendere come una posizione ufficiale dell'Accademia svedese.

"Non lo chiamiamo più"

Nei giorni scorsi, a seguito del silenzio del cantante, la Danius rivelò che non era in grado di dire se Dylan avrebbe partecipato, il prossimo dicembre, alla cerimonia di assegnazione, non essendo riuscita a mettersi in contatto con lui, e che comunque l'Accademia avrebbe smesso di cercare di farlo, visti gli scarsi risultati (pare, infatti, che siano arrivate risposte vaghe solo da parte di alcuni collaboratori del cantante).