Un nuovo sensore hi-tech può aiutare le neo-mamme a sapere quanto latte sta poppando il bebè

L'allattamento al seno è riconosciuto come una pratica fondamentale per la salute del bambino e della madre, ma nella realtà quotidiana può rivelarsi complesso da gestire. Nei primi mesi dopo la nascita, molte donne si confrontano con interrogativi ricorrenti sulla quantità di latte assunta dal neonato e sull'adeguatezza della propria produzione. In assenza di riscontri oggettivi, questi dubbi contribuiscono spesso a una riduzione o a un'interruzione precoce dell'allattamento rispetto alle intenzioni iniziali. È in questo contesto che si colloca Coro, il primo monitor per l'allattamento al seno in grado di misurare in tempo reale la quantità di latte materno ingerita dal bambino. Il dispositivo, sviluppato dalla start-up irlandese Coroflo, è stato da poco presentato al Consumer Electronics Show 2026 di Las Vegas, dove ha ottenuto il riconoscimento per la miglior tecnologia per il supporto alla genitorialità.
La novità introdotta consiste nella possibilità di affiancare all'osservazione clinica e all’esperienza soggettiva un dato quantitativo immediato, finora non disponibile durante la poppata.
Come funziona il dispositivo per monitorare il latte materno
A prima vista Coro assomiglia a un comune paracapezzolo in silicone, sottile e flessibile come quelli utilizzati da anni per facilitare l'attacco al seno o proteggere la pelle. Al suo interno, però, è integrato un sensore brevettato di microflusso, non invasivo, capace di rilevare il passaggio del latte con una precisione fino a 0,01 millilitri. I dati vengono trasmessi in modalità wireless a un'applicazione gratuita che consente di visualizzare in tempo reale quanto latte il bambino sta assumendo, la durata delle poppate e l'andamento nel tempo della produzione di ciascun seno.
Perché diminuire l'incertezza aiuta a non abbandonare l'allattamento
Il dubbio di non avere abbastanza latte è una delle principali cause di interruzione precoce dell'allattamento. Secondo i dati dei Centers for Disease Control and Prevention, negli Stati Uniti oltre l'80% delle madri inizia ad allattare alla nascita, ma la percentuale cala drasticamente nei mesi successivi. Una tendenza simile si registra in Europa, dove i tassi di allattamento esclusivo risultano tra i più bassi al mondo, come ricorda la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Eppure, i benefici dell'allattamento esclusivo al seno nei primi sei mesi di vita del bambino sono ampiamente documentati e, secondo le ricerche più recenti, anche le madri ne ricavano importanti vantaggi per il loro benessere psicofisico.
"La preoccupazione per una presunta bassa produzione di latte è il motivo principale per cui molte donne smettono di allattare", ha spiegato al New York Post Susie Benson, Head of Growth di Coroflo. Il dispositivo Coro nasce dunque proprio per colmare questo vuoto informativo: non sostituire il supporto clinico, ma affiancarlo con uno strumento utilizzabile a casa, semplice e non invasivo.
Un'idea nata da un'esperienza personale
Alla base del progetto c'è anche una storia personale. La cofondatrice e responsabile scientifica di Coroflo, la dottoressa Helen Barry, ha raccontato ai giornalisti presenti alla premiazione del CES di aver vissuto in prima persona la difficoltà di monitorare l'alimentazione del proprio figlio, nato con un peso molto basso. L'unico metodo disponibile era quello delle pesate prima e dopo la poppata, un sistema poco pratico e stressante. Da qui l'intuizione per sviluppare una soluzione tecnologica insieme al marito, ingegnere esperto in sensori di flusso.
Ricerca, Europa e prospettive future
Il programma che ha portato alla messa a punto del dispositivo è stato sovvenzionato da una parte di investimenti privati, ma ha anche un sostegno decisivo dalla Commissione Europea, che ha finanziato Coroflo con 2,1 milioni di euro nell'ambito del programma Horizon 2020, contribuendo alla ricerca clinica indipendente condotta in un ospedale di maternità di Dublino. Le indagini successive alla realizzazione del prodotto hanno confrontato Coro con i metodi di pesata tradizionali, confermandone l’accuratezza e il potenziale valore anche in ambito di ricerca. L'azienda ora punta inoltre a creare uno dei primi grandi archivi di dati sull'allattamento, utili all'intera comunità scientifica per definire meglio cosa significhi una produzione "normale".
Coro sarà disponibile in Europa a partire dal prossimo mese e negli Stati Uniti da settembre, al prezzo indicativo di 299 dollari. Al lancio sarà prevista una taglia media, con versioni piccola e grande in arrivo. Lavabile con acqua e sapone, privo di BPA e sostanze nocive, il dispositivo si ricarica tramite una custodia dedicata. Una tecnologia discreta che promette di portare maggiore consapevolezza in uno dei gesti più intimi e complessi della maternità.