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Ora sappiamo perché alcuni bambini prendono più peso di altri: studio rivela il ruolo dei geni

Uno studio genetico rivela che il peso dei bambini non è un destino scritto: i geni cambiano ruolo durante la crescita. Se l’indice di massa corporea resta un indicatore da monitorare per la salute dei ragazzi, abitudini sane e prevenzione possono fare la differenza oltre i fattori ereditari.
A cura di Niccolò De Rosa
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I bambini crescono e si sviluppano con modalità e tempistiche diverse e anche quando si tratta del peso corporeo, ogni piccolo segue un percorso a sé stante che può cambiare notevolmente durante la crescita. Un'ampia ricerca australiana condotta dalla University of Queensland utilizzando i dati del progetto University of Bristol noto come "Children of the 90s" ha analizzato lo sviluppo di 6.291 bambini tra gli 1 e i 18 anni, mostrando che l'aumento di peso precoce dipende sì in buona parte da fattori genetici, ma non equivale automaticamente a un destino di obesità.

Pubblicato sulla rivista scientifica Nature Communications, il lavoro ha proposto un modello per visionare l'andamento dell'indice di massa corporea nel tempo in modo da capire quanto incidano i geni sulla crescita dei giovani.

Il ruolo variabile dei geni

Secondo il ricercatore Geng Wang, molti genitori si preoccupano quando un figlio cresce più velocemente o pesa più dei coetanei, ma "la variazione genetica" può influenzare questi cambiamenti nel corso dello sviluppo. Ciò significa non solo che, come sappiamo da tempo, i fattori genetici rendono ogni bambino più o meno predisposto all'incremento di peso, ma che tale predisposizione può cambiare nel corso degli anni dell'infanzia e dell'adolescenza. L'analisi mostra infatti che i geni legati alla corporatura di un neonato possono essere diversi da quelli che determinano il fisico di un adolescente. In altre parole, un bambino robusto a due anni non è necessariamente destinato a esserlo anche da grande.

Lo studio segnala però che tali variazioni non devono portare a ignorare del tutto l'osservazione degli indicatori relativi al peso dei piccoli. Anzi. Il valore di indice di massa corporea intorno ai 10 anni e la velocità di crescita complessiva tra l'infanzia e la maggiore età risultano infatti associati, nel lungo periodo, a maggiori rischi di sviluppare problemi di salute come il diabete di tipo 2, colesterolo alto o malattie cardiache. Per questo, al di là dei fattori genetici, è fondamentale curare le abitudini alimentari dei ragazzi e badare che non adottino stili di vita troppo sedentari.

La genetista Nicole Warrington, anch'essa coinvolta nell'indagine, ha sottolineato che circa un quarto delle differenze nell'andamento del peso tra 1 e 18 anni dipende dal patrimonio genetico. Un dato che, secondo gli autori dello studio, suggerisce quanto sia limitante valutare la crescita dei bambini solo affidandosi a tabelle che confrontano i piccoli con la media delle fasce di popolazione nello stesso range d'età.

Capire la crescita per prevenire i problemi di peso

Per Nicholas Timpson, tra i responsabili del progetto, i risultati possono porre le basi per aiutare a comprendere meglio "i modelli mutevoli e le implicazioni dei fattori di salute come la corporatura lungo tutto l’arco della vita". Identificare le fasi in cui intervenire con strategie preventive sarà infatti il prossimo passo della ricerca.

Secondo gli esperti, studi come quello della University of Queensland possono risultare fondamentali in un mondo dove, per la prima volta nella Storia, i bambini sovrappeso hanno superato quelli sottopeso e si stima che, entro il 2025, un bambino su tre avrà problemi di eccesso di peso. Comprendere il peso della genetica rispetto all’ambiente può quindi diventare molto importnte per distinguere tra variazioni normali della crescita e segnali precoci di rischio reale.

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