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L’uso di bustine di nicotina in aumento tra gli adolescenti: l’allarme dei ricercatori per la nuova moda

L’uso delle bustine alla nicotina tra gli adolescenti americani è quasi raddoppiato in un anno, secondo uno studio dell’Università della California del Sud. Promosse come alternativa “più sicura” al fumo, queste bustine contengono nicotina ad alta concentrazione e pongono nuovi rischi per la salute giovanile. Per gli esperti è necessario irrigidire le norme prima di fare i conti con conseguenze a lungo termine ancora sconosciute.
A cura di Niccolò De Rosa
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Negli Stati Uniti, sempre più adolescenti stanno abbandonando sigarette elettroniche e tabacco tradizionale per una nuova alternativa apparentemente “più sicura”: le bustine alla nicotina, note anche come "nicotine pouches". Soprannominate "lip pillows" per il modo in cui si usano – tra gengiva e guancia – queste piccole bustine dal gusto spesso fruttato stanno rapidamente conquistando una generazione che cerca nuove forme di consumo, spinta anche dai trend dei social. Ma dietro l’apparenza innocua si nasconde una nuova minaccia per la salute pubblica.

Un fenomeno in rapida crescita

Secondo una recente ricerca della Keck School of Medicine della University of Southern California, pubblicata su JAMA Network Open, l’uso delle bustine alla nicotina tra gli studenti delle scuole superiori americane è quasi raddoppiato tra il 2023 e il 2024. L’indagine ha coinvolto oltre 10.000 ragazzi di decima e dodicesima classe in tutto il paese, rivelando che il 5,4% degli adolescenti intervistati ha fatto uso di questi prodotti, contro il 3% dell’anno precedente.

Parallelamente, il consumo di sigarette elettroniche è diminuito (dal 20% al 17,6%), ma è cresciuto l’uso combinato di bustine e e-cigarette: una tendenza che preoccupa i ricercatori, perché segnala l’emergere di nuovi comportamenti a rischio.

Tra marketing, social e rischi sanitari

A rendere le bustine particolarmente appetibili per i giovani è anche la narrazione che si sta creando attorno a questi prodotti: complice il marketing aggressivo e l’influenza di personaggi noti sui social, le bustine vengono associate a concetti di forza, sicurezza e lucidità mentale.

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Tuttavia, come sottolinea Dae-Hee Han, ricercatore e primo autore dello studio, il fenomeno di salute pubblica ricorda molto l’esordio delle sigarette elettroniche aromatizzate. Ma sebbene le bustine siano prive di tabacco, contengono elevate dosi di nicotina, sostanza che resta altamente tossica e in grado di generare forte dipendenza, soprattutto nei ragazzi, i cui cervelli sono ancora in fase di sviluppo.

Le conseguenze sono ancora poco note

Le bustine alla nicotina, pur essendo state autorizzate dalla Food and Drug Administration per il mercato destinato agli adulti – l'FDA è l'agenzia federale che si occupa di regolamentazre di prodotti alimentari e farmaceutici negli Statesnon sono approvate come strumento ufficiale per smettere di fumare, a differenza di gomme o cerotti alla nicotina. Inoltre, solo una minima parte degli adulti le utilizza, fatto che alimenta il sospetto che il vero mercato di riferimento sia proprio quello giovanile. Un fatto che preoccupa non poco gli esperti, anche per le conseguenze a lungo termine dell’uso di queste bustine restano in gran parte sconosciute.

Ciò che è certo però è che l’esposizione alla nicotina durante l’adolescenza può avere effetti negativi sullo sviluppo cerebrale, compromettendo memoria, attenzione e capacità di apprendimento. Non solo, alcuni utilizzatori sembrano aver già segnalato tra le controindicazioni più comuni un aumento di irritazioni gengivali e piaghe in bocca. Insomma, nulla di augurabile per un ragazzo in procinto di completare la propria crescita e entrare nell'età adulta.

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Verso una maggiore regolamentazione?

Come riportato dal comunicato stampa della Keck School of Medicine, diverse organizzazioni come l’American Heart Association e la Campaign for Tobacco-Free Kids hanno già chiesto un rafforzamento della regolamentazione, specie per quanto riguarda i gusti accattivanti che attirano i più giovani. Secondo Adam Leventhal, direttore dell’USC Institute for Addiction Science, "genitori, insegnanti e pediatri devono essere consapevoli dell’aumento nell’uso di bustine alla nicotina da parte degli adolescenti".

Gli autori dello studio insistono pertanto sulla necessità di monitorare il fenomeno anche nei prossimi anni, raccogliendo dati sull’uso, la dipendenza e gli eventuali danni. Sarà fondamentale anche valutare l’efficacia delle politiche di prevenzione e regolamentazione, con particolare attenzione ai gruppi più vulnerabili.

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