I 5 trucchi anti-noia per gestire i bambini prima che diventino scontrosi: “Muoversi resetta la mente”

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La noia non è sempre un nemico, maa quando serve un reset rapido per riportare il sorriso in casa, bastano cinque minuti di movimento per fare la differenza. A spiegarlo è Chris Sharman, esperto di attività per l’infanzia: “A volte serve solo un po’ di energia in circolo per ritrovare la calma”.

Estate, tempo di libertà e, non di rado, di noia. Tra giornate senza scuola, genitori impegnati in smart working e temperature che sconsigliano lunghe uscite, molti bambini e ragazzi si ritrovano spesso senza nulla da fare, finendo immancabilmente per gettarsi su smartphone o computer per far passare il tempo. Un'occasione mancata, dicono gli esperti, poiché la noia è spesso la miccia che accende la creatività, a patto ovviamente di non "ipnotizzarsi" davanti a uno schermo.

Per questo Chris Sharman, formatore britannico e veterano del fitness specializzato nella attività per i più piccoli, ha condiviso cinque strategie anti-noia per i bambini che senza bisogno di grandi preparativi riattivano la mente e il corpo dei piccoli attraverso il movimento e il gioco.

Il movimento come alleato del benessere

Secondo Sharman, che ha illustrato i suoi suggerimenti sul sito dell'HuffPost inglese, quando i bambini si sentono svogliati, nervosi o annoiati, spesso la soluzione non sta nel trovare cosa farli fare, ma nel farli muovere. "Il movimento non serve solo a bruciare energia: resetta il cervello, riaccende l’allegria e aiuta i bambini a sentirsi di nuovo se stessi", ha spiegato l'esperto. Anche pochi minuti bastano per cambiare l’umore, migliorare la concentrazione e sciogliere la tensione. Ma soprattutto, queste attività sono pensate per essere rapide, inclusive e adatte anche a chi ha poco tempo o spazio a disposizione.

Animali scatenati in salotto

Un modo semplice per coinvolgere i più piccoli, ha affermato l'esperto, è "sfidarli" a impersonare degli animali, imitandone le movenze: saltare come rane, strisciare come serpenti, battere le braccia come uccelli o camminare pesantemente come elefanti. Più il gioco è buffo, meglio è. "È una valvola di sfogo perfetta per l’irrequietezza e fa ridere tutti, mentre si alzano i battiti e si attivano le endorfine", ha raccontato Sharman. Bastano pochi minuti per ritrovare entusiasmo e leggerezza.

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Playlist salva-umore

Un’altra strategia efficace è creare una breve playlist con due o tre canzoni movimentate e ballabili. Appena cala l'energia o sale la noia, basta avviare la riproduzione musicale e ballare tutti insieme, senza regole né coreografie. Unica regola: ognuno si muove come vuole fino alla fine del brano. È un ottimo modo per liberare frustrazioni o tensioni, anche per gli adulti.

Percorso a ostacoli fai-da-te

Con cuscini, sedie, nastro adesivo e un po’ di fantasia si può improvvisare un percorso a ostacoli in salotto o, meglio ancora, in cortile o nel giardino di casa (dove c'è meno rischio di farmi male o fare danni). Ogni stazione potrebbe proporre una sfida diversa: saltare, gattonare, centrare un bersaglio con un calzino. I bambini adorano progettare il percorso, cronometrarsi e cercare di migliorare il proprio tempo. Un gioco che stimola il corpo ma anche l'attenzione e l’autostima.

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Riordino a ritmo di musica

Per unire utile e dilettevole è possibile annunciare ai piccoli una "gara di riordino": si sceglie una canzone vivace (di massimo tre minuti) e si sfida il bambino a riordinare il più possibile prima della fine del brano. Trasformare un compito noioso in gioco aiuta a cambiare prospettiva e, nel frattempo, la stanza torna in ordine. Una piccola vittoria per tutti.

Scuotersi di dosso la tensione

Per concludere, Sharman ha suggerito il  "countdown shakerato": si parte scuotendo un braccio otto volte, poi l’altro, poi una gamba, e così via, riducendo progressivamente il numero di scosse fino ad arrivare a uno. Questo gioco, tanto semplice quanto efficace, aiuta a scaricare fisicamente lo stress e favorisce la transizione tra un’attività e l’altra, per esempio prima di cena o prima della nanna.

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