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Dieta vegana da bambini? I pro, i contro e le regole per un’alimentazione sicura secondo gli esperti

Da anni gli medici e nutrizionisti dibattono sui pro e contro della dieta vegana per i bambini. Se ben pianificata, una dieta priva di alimenti di origine animale può infatti offrire benefici come minore rischio cardiovascolare e obesità, tuttavia occorre grande attenzione per evitare carenze di vitamina B12, ferro, calcio e omega-3. Un gruppo di esperti contattati dalla BBC ha provato a fare un po’ di chiarezza, ricordando l’importanza di farsi seguire in simili scelte da professionisti qualificati e rammentando come l’etichetta “vegana” non sia automaticamente sinonimo di cibo salutare.
A cura di Niccolò De Rosa
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Negli ultimi anni sempre più famiglie si sono interrogate sulla possibilità di adottare un’alimentazione vegana anche per i propri figli. Spinta da ragioni etiche, ambientali o salutistiche, la scelta di escludere tutti gli alimenti di origine animale è in crescita, specie nei Paesi occidentali. Ma è davvero sicuro per i bambini seguire una dieta vegana? Quali vantaggi comporta? La britannica BBC ha di recente pubblicato un articolo che, con l’aiuto di esperti, prova a fare chiarezza sui benefici, i rischi e i consigli pratici per chi vuole intraprendere questo percorso in modo consapevole.

Sebbene i dati globali siano ancora limitati, si stima che circa il 3% della popolazione mondiale seguisse una dieta vegana già nel 2018. A tal proposito la BBC ha citato un sondaggio della Vegan Society secondo il quale, nel Regno Unito, circa due milioni di persone oggi mangiano solo alimenti vegetali. Questa tendenza sembra motivata da diverse ragioni: ridurre l’impatto ambientale, evitare la sofferenza animale e, in molti casi, ottenere vantaggi per la salute. C'è però tutto un acnora dibattito aperto su cosa questa scelta comporti per la salute dei bambini. Alcuni casi di malnutrizione grave in piccoli vegani hanno sollevato timori, ma le opinioni degli esperti non sono univoche.

Posizioni diverse nel mondo

Le associazioni dietetiche di Stati Uniti e Regno Unito ritengono che una dieta vegana, se ben pianificata, possa essere sicura anche per bambini e neonati. Tuttavia in Paesi come Germania, Francia, Belgio e Polonia, le autorità sanitarie mostrano più prudenza. In Italia, il Ministero della Salute non ha invece assunto una posizione ufficiale, ma medici e pediatri invitano alla massima attenzione, soprattutto per garantire un’adeguata integrazione dei nutrienti essenziali che, in un’alimentazione priva di prodotti di origine animale, possono risultare carenti. Il problema principale dietri simili ambiguità risiede nel fatto che la ricerca scientifica sugli effetti di una dieta vegana in età pediatrica è stata a lungo scarsa. Oggi però nuovi studi stanno iniziando a fornire risposte più articolate.

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Quali sono i benefici di una dieta a base vegetale

Federica Amati, nutrizionista e ricercatrice all’Imperial College di Londra, ha spiegato all'emittente britannica come i principali vantaggi di un’alimentazione vegana riguardino soprattutto la salute cardiovascolare."Chi segue diete vegane ha livelli più bassi di colesterolo LDL, meno placche nelle arterie e un rischio ridotto di infarti e ictus", ha affermato Amati. Inoltre, chi mangia prevalentemente vegetale tende ad avere un peso corporeo più sano e un rischio minore di obesità. Anche il diabete di tipo 2 e alcuni tumori, come quello del colon-retto, risultano meno frequenti tra i vegani.

La ragione di questi benefici sta nell’abbondanza di fibre (spesso carenti nelle diete occidentali) e di polifenoli, composti antiossidanti presenti in frutta, verdura, legumi e semi. Inoltre, i grassi saturi tipici di carne e latticini, che alzano il colesterolo "cattivo", sono molto più contenuti in una dieta vegetale. Per fare un esempio concreto, Amati ha contrapposto una bistecca a un piatto di edamame: entrambi forniscono proteine, ma il primo contiene anche grassi saturi e sostanze pro-infiammatorie come la carnitina, mentre il secondo apporta fibre, vitamine e composti bioattivi benefici.

Pro e contro

Uno studio del 2021 condotto da Desmond su 187 bambini polacchi ha confrontato dieta vegana, vegetariana e onnivora. Due terzi dei bambini vegani assumevano integratori di B12, ma in generale i loro livelli di calcio erano inferiori, così come il rischio di carenza di ferro, vitamina D e B12 era più elevato. Dall'altro lato, però i bambini vegani risultavano più magri, con livelli più bassi di colesterolo e segni ridotti di infiammazione sistemica. Tuttavia erano anche più bassi in media di 3-4 centimetri rispetto ai coetanei onnivori, pur restando nella norma per età.

Un dato più preoccupante riguardava la densità minerale ossea, risultata del 6 per cento inferiore nei vegani. Questo aspetto solleva interrogativi sul rischio di osteoporosi e fratture in età adulta. Desmond osserva che la costruzione della massa ossea avviene fino ai 25-30 anni: chi parte da livelli più bassi può trovarsi svantaggiato per il resto della vita.

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Le carenze più comuni: vitamina B12 e omega-3

Nonostante i vantaggi, una dieta vegana può esporre i bambini a carenze importanti se non è pianificata con attenzione. La più nota è quella di vitamina B12, un micronutriente prodotto dai batteri negli animali e praticamente assente nei vegetali. La B12 è essenziale per il funzionamento del sistema nervoso e la produzione dei globuli rossi. Negli adulti una carenza può manifestarsi lentamente, ma nei bambini i sintomi possono comparire rapidamente. Sono stati documentati casi di lattanti allattati da madri vegane non supplementate che hanno sviluppato gravi problemi neurologici. Per questo motivo è fondamentale integrare la B12 attraverso supplementi o alimenti fortificati come cereali per la colazione e bevande vegetali arricchite. "Possiamo eliminare del tutto la carenza di vitamina B12 con un’integrazione adeguata", ha sottolineato Malgorzata Desmond, dietista clinica e ricercatrice all’University College di Londra.

Un altro elemento critico sono gli omega-3, gli acidi grassi EPA e DHA, fondamentali per il cervello, che si trovano principalmente nel pesce – quindi fuori portata per chi sceglie la dieta Veg – e nelle alghe. I vegani possono quindi ricorrere a integratori a base di alghe per assicurarne l’apporto.

Gli integratori – se concordati con il pediatra – possono permettere ai bambini vegani di raggiungere il loro fabbisogno di nutrienti
Gli integratori – se concordati con il pediatra – possono permettere ai bambini vegani di raggiungere il loro fabbisogno di nutrienti

Anche calcio, vitamina D, ferro e iodio possono essere più difficili da assumere in quantità sufficienti con una dieta solo vegetale. Il ferro vegetale, per esempio, si assorbe meno facilmente rispetto a quello animale. Per ovviare a questo problema è utile abbinarlo a cibi ricchi di vitamina C come peperoni, pomodori o agrumi. Il calcio e la vitamina D, fondamentali per la salute delle ossa, si trovano in piccole quantità in molti alimenti vegetali, ma spesso è necessario ricorrere a latti vegetali e yogurt fortificati.

Casi estremi e rischi concreti

Nonostante la possibilità teorica di pianificare una dieta vegana completa, negli anni non sono certo mancati casi tragici di malnutrizione che hanno permesso ai detrattori di puntare il dito contro la dieta vegana. Nel 2016, un bambino di un anno a Milano fu ricoverato in condizioni critiche per malnutrizione e gravi carenze di calcio. In Belgio, nel 2017, due genitori furono condannati per la morte del loro bambino di sette mesi, alimentato solo con latti vegetali di avena, grano saraceno, riso e quinoa. Questi episodi evidenziano quanto possa essere rischioso improvvisare o ignorare i fabbisogni nutrizionali dei più piccoli.

Come gestire al meglio la dieta vegana per i più piccoli

Nonostante questi potenziali rischi, gli esperti concordano sul fatto che una dieta vegana per bambini possa essere sicura se pianificata con attenzione. Tom Sanders, professore emerito del King's College di Londra, ha ricordato che già decenni fa fu dimostrato che si poteva crescere sani con un’alimentazione vegana, evitando gli errori noti.

Gli alimenti fortificati giocano un ruolo chiave: cereali e bevande vegetali arricchiti con B12, calcio e vitamina D possono coprire buona parte del fabbisogno. Anche gli omega-3 possono essere assunti con integratori a base di alghe. Amati ha suggerito di prediligere cibi vegetali naturali e variati, evitando i prodotti ultra-processati spesso poveri di nutrienti nonostante la dicitura "vegano": "Vediamo persone che seguono diete vegane ma si nutrono solo di formaggi vegani e nuggets vegetali: la qualità della loro alimentazione resta comunque scadente", ha avvertito.

Non tutti gli alimenti a base vegetali sono automaticamente sani e leggeri
Non tutti gli alimenti a base vegetali sono automaticamente sani e leggeri

L’importanza di informarsi e farsi seguire

Tutti gli esperti consultati dalla BBC hanno insitito su un punto fondamentale: l’educazione nutrizionale dei genitori. Pianificare una dieta vegana per un bambino richiede conoscenze specifiche sui nutrienti critici e su come bilanciarli. Per questo è consigliabile consultare pediatri, dietisti o nutrizionisti esperti in età evolutiva. Inoltre, rimane essenziale monitorare regolarmente la crescita e lo sviluppo del bambino, così da individuare tempestivamente eventuali carenze o ritardi.

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