“Ci siamo trasferiti in Italia e qui essere genitori è un’altra cosa”: il racconto di una madre americana

Quando Clara Hogan e suo marito Brian hanno deciso di lasciare la Bay Area di San Francisco per trasferirsi a Bologna con le loro due bambine, sapevano di compiere un gesto coraggioso. Non immaginavano, però, che quel cambiamento avrebbe trasformato non solo il loro quotidiano, ma il loro stesso modo di essere genitori. In un post condiviso su TikTok, Clara ha raccontato lo sconvolgente impatto culturale con il nostro Paese, trasformando quello che doveva essere un semplice anno di studio in un percorso di riscoperta personale. "Quando siamo arrivati, è stato emozionante ma anche estenuante. Tutto era nuovo: la lingua, la cultura, il modo di vivere", ha raccontato nella didascalia del suo post. I primi mesi in particolare sono stati molto difficili, tra la nostalgia di casa e le lungaggini burocratiche, vero marchio di fabbrica del Made in Italy, con cui lei e il marito hanno dovuto imparare subito a fare i conti.
Da San Francisco ai portici di Bologna
Per Clara e Brian la California era un luogo ricco di opportunità. Entrambi erano riusciti a costruirsi una posizione e le prospettive di carriera apparivano molto promettenti. I ritmi frenetici e lo stress continuo sembravano però esaurire ogni loro energia e dopo la nascita delle loro figlie, i due avevano cominciato a sognare una vita diversa. Così, quando Brian ha ottenuto una borsa di studio per un Master in Business Administration a Bologna, la coppia non ci ha pensato due volte e dopo aver venduto la casa, hanno preso le loro bambine – una di sei, l'altra di tre anni d'età – e sono volati in Italia. La speranza non era solo quella di porre le basi per un nuovo futuro, ma anche di riuscire a ridefinire la propria idea di quotidianità.
Una visione un po' ingenua del nostro Paese, spesso visto oltreoceano come un luogo di vita lenta e agreste, dove la gente passa le giornate a sorseggiare ottimi cappuccini sui tavolini dei bar delle piazze. Eppure, sebbene la realtà italiana sia molto meno "bucolica" di quanto che un americano possa pensare, per Clara e Brian l'arrivo in Emilia Romagna ha rappresentato davvero un nuovo inizio, soprattutto come genitori.
Ritrovare un ritmo più umano
A Bologna la famiglia ha scoperto un modo diverso di vivere le giornate. Ci si muove a piedi, si attraversano quartieri senza l'assillo delle auto e del traffico (almeno in confronto alle strade affollate di San Francisco), si accompagnano i figli a scuola senza la tensione che Clara dice di aver provato per anni ogni volta che usciva di casa.

A stupire la coppia è stato poi l'atteggiamento nei confronti dei più piccoli: "I bambini sono adorati e accolti ovunque", ha scritto Clara, che probabilmente non ha ancora avuto modo di confrontarsi con il boom di matrimoni child free o le iniziative dei ristoratori che sconsigliano l'ingresso alle famiglie con figli piccoli.
Tra le sorprese più inattese, Clara ha anche citato il supermercato. Negli Stati Uniti passava minuti interminabili a decifrare etichette e ingredienti, cercando di scansare i prodotti troppo processati. In Italia ha invece trovato delle usanze alimentari più sane, dove il consumo di cibo fresco – soprattutto frutta e verdura – è un'abitudine diffusa e accessibile, non un privilegio per le classi più abbienti. Anche la lentezza che all'inizio la spaesava, è presto diventata una conquista. In un Paese dove famiglia e tempo condiviso hanno ancora un valore centrale, Clara si è ritrovata più calma e presente, capace di vivere la genitorialità con meno automatismi e più consapevolezza.
Dietro la cartolina, la fatica del cambiamento
Oggi Clara riconosce di essersi lanciata in questa nuova avventura senza sapere davvero cosa l'aspettasse al di qua dell’Atlantico, ammettendo di essersi fidata, come molti stranieri, di un'idea romantica (e poco realistica) del nostro Paese. Se però per lei e il marito l’adattamento a una società così diversa da quella americana è stato un piccolo shock, per le figlie il passaggio a un nuovo stile di vita è invece sembrato molto più naturale. Hanno subito stretto nuove amicizie, preso confidenza con un sistema scolastico differente e, ben prima dei genitori, hanno imparato la lingua. "Sono molto fluenti quando parlano l'italiano", ha spiegato Clara.
La vera rivoluzione è però avvenuta dentro casa. Genitori meno stressati, ha sottolineato la donna, significano bambine più serene, un equilibrio che ha dato stabilità a tutta la famiglia. "In Italia si dà un valore altissimo al tempo insieme, al non riempire troppo l'agenda", ha osservato. Una lezione che, filtrata dagli occhi di chi osserva da una prospettiva differente, può aiutarci a ricordare il valore delle cose che contano davvero.