Allattare al seno protegge la mente delle mamme e gli effetti durano fino a 10 anni: l’ipotesi in uno studio

Allattare al seno un neonato può rivelarsi un piccolo investimento sul futuro non solo per i bambini, come ampiamente dimostrato da pagine e pagine di letteratura scientifica, ma anche per il benessere mentale delle madri. A suggerirlo è uno studio pubblicato su BMJ Open, che ha seguito per dieci anni un gruppo di donne irlandesi e ha scoperto un legame sorprendente: chi aveva allattato al seno aveva anche mostrato meno probabilità di sperimentare ansia e depressione nel corso degli anni.
La ricerca ha osservato 168 donne arruolate durante la seconda gravidanza in un ospedale di Dublino. Le partecipanti sono state sottoposte a controlli a tre e sei mesi dal parto, poi a due, cinque e dieci anni. In questo modo i ricercatori hanno potuto ricavare una cronaca puntuale delle loro vite, tra salute fisica, benessere mentale e abitudini di allattamento. Al termine del percorso, le partecipanti avevano un'età media di 42 anni. Quasi tre su quattro avevano allattato almeno una volta. Oltre un terzo aveva raggiunto, sommando le diverse esperienze, almeno un anno di allattamento.
Cosa ha scoperto lo studio
A dieci anni dal parto, solo il 13% delle donne riportava sintomi di ansia o depressione. Guardando all'intero periodo di osservazione, la percentuale saliva al 21%. Ma il dato più interessante era altrove: le donne che avevano sofferto di umore depresso o ansia erano molto meno propense ad aver allattato, oppure lo avevano fatto per periodi più brevi. Ogni settimana in più di allattamento esclusivo era associata a una piccola, ma significativa, riduzione del rischio.
Per giustificare simili dati, gli autori hanno parlato di una possibile "regia biologica". Durante l’allattamento entra in scena l'ossitocina, l'ormone dell'amore, che favorisce la calma, attenua l’ansia e aiuta a regolare lo stress. È come se, poppata dopo poppata, il corpo allenasse una risposta più gentile alle tempeste emotive. A questo si aggiungono altri effetti noti, come minori rischi di alcune malattie metaboliche, un legame madre-bambino più solido, e una protezione dalla depressione post-partum, che spesso è il primo anello di una catena più lunga. Tutte motivazioni che hanno spinto l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) a raccomandare (per chi può) la pratica dell'allattamento esclusivo al seno almeno per i primi sei mesi di vita del piccolo.
Allattare non risolve tutti i problemi ma aiuta la serenità materna
Lo studio ha tenuto conto di molte variabili, come età, istruzione, stile di vita, attività fisica, consumo di alcol. Anche dopo questi aggiustamenti, l'associazione positiva tra allattamento e salute mentale restava. Le donne con umore più fragile, inoltre, erano mediamente più giovani, meno attive e più inclini al fumo. Secondo gli autori dell'indagine, l'allattamento non è una cura miracolosa, ma potrebbe comunque essere uno strumento in più per migliorare le condizioni psicologiche delle neo-mamme.
Un problema sottolineato dagli stessi ricercatori è che, però, non tutte le madri possono allattare. I motivi sono disparati (problemi fisici, rientri al lavoro troppo rapidi, stress, traumi) e la possibilità che l'allattamento "riduca ulteriormente il peso enorme della depressione su individui, famiglie e sistemi sanitari" rafforza la necessità di ulteriore politiche di supporto anche per quelle madri che non riescono a offrire latte materno ai propri piccoli. Lo stesso team di studiosi ha però tenuto a specificare che saranno necessari altri approfondimenti per individuare con certezza la correlazione tra l'allattamento al seno e l'auto-difesa da depressione e ansia.