L’evoluzione tecnologica dei veicoli elettrici: batterie, AI e infrastrutture di ricarica

L'automobile elettrica del 2026 è molto più di un semplice veicolo a batteria. È un ecosistema tecnologico integrato, un nodo intelligente di una rete energetica sempre più sofisticata. In dieci anni, l'autonomia media dei veicoli elettrici (BEV) è quasi triplicata, passando da circa 145 chilometri nel 2015 a 400 chilometri nel 2025, con punte oltre i 600 chilometri. I tempi di ricarica rapida si sono ridotti drasticamente: oggi, sulle colonnine fast-charge, in 15-20 minuti si possono recuperare centinaia di chilometri, mentre il passaggio dal 10% all'80% di carica avviene tipicamente nell'ordine della mezz'ora, un progresso documentato anche nel White Paper di Repower sulla mobilità sostenibile, giunto nel 2026 alla sua decima edizione.
Questo salto tecnologico è il risultato di una convergenza tra innovazione nelle batterie, intelligenza artificiale applicata alla mobilità e trasformazione delle infrastrutture di ricarica. In questa rivoluzione aziende come Repower, costruiscono un’ecosistema completo per rendere possibile la transizione verso una mobilità davvero sostenibile.
Le batterie del futuro: verso lo stato solido
Il professor Vito Di Noto, docente all'Università di Padova e Fellow della Electrochemical Society, ha dedicato oltre 35 anni allo studio dei sistemi di accumulo elettrochimici. "Negli ultimi 10 anni l'autonomia dei veicoli è aumentata in modo veramente significativo, tanto che oggi possiamo dire che l'ansia da autonomia non trova più un contesto reale, è più una sensazione che un dato di fatto", spiega Di Noto.
Oggi le batterie più avanzate raggiungono 3-4.000 cicli di vita. Considerando che una persona utilizzi in media un ciclo al giorno, questo significa una durata di 10-12 anni, dieci anni fa la media era di circa 1.000 cicli. La crescita della capacità si accompagna a una diminuzione dei volumi e dei costi. Secondo il Dipartimento per l'Energia degli Stati Uniti, alla fine del loro ciclo di vita le batterie mantengono il 70% della capacità iniziale e possono essere riutilizzate per altri 10 anni.
L'obiettivo è arrivare entro la fine del decennio a sviluppare batterie completamente solide. Ad oggi si è arrivati a batterie semi-solide, in cui oltre il 90% degli elettroliti è costituito da materiali solidi. Stellantis e Factorial hanno sviluppato una Dodge Charger Daytona elettrica con batteria semi-solida testata nel 2026. Questa innovazione garantisce maggiore stabilità termica, densità energetica superiore e sicurezza, senza aumentare le dimensioni della batteria.
I grandi marchi puntano alle batterie allo stato solido, che garantiscono prestazioni superiori per densità energetica, velocità di ricarica e sicurezza. BYD, Chery e Toyota hanno annunciato di volerle introdurre già nel 2027. GAC Group ha inaugurato nel novembre 2025 la prima linea di produzione cinese di batterie allo stato solido, con test che hanno evidenziato la possibilità di raddoppiare l'autonomia. Toyota ha annunciato batterie con tempi di ricarica inferiori ai 10 minuti e autonomia prossima ai 1.000 km.
Smart charging: l'auto diventa parte della rete energetica
Lo smart charging è diventato nel 2025 un tassello chiave per ottimizzare l'uso dell'auto elettrica. L'Alternative Fuels Infrastructure Regulation (AFIR), in vigore dal 13 aprile 2024 per tutti i Paesi membri dell’Unione Europea, specifica che i punti di ricarica pubblici devono essere predisposti per la ricarica intelligente, modulando potenza e orari in base ai segnali di rete e ai prezzi. La Norvegia nel 2024 disponeva di circa 9.600 punti di ricarica rapida e ultraveloce, con punti capaci di erogare fino a 400-500 kW. L'adozione dello smart charging permette di spostare i carichi di potenza in orari notturni, liberando capacità di rete nei momenti critici, ma non solo.
Nei Paesi Bassi, con il progetto "EDE Smart Charging for Everyone", città come Utrecht hanno implementato sistemi di ricarica bidirezionale, trasformando le auto in batterie mobili capaci di restituire energia alla rete durante i picchi di consumo.
La tecnologia Vehicle-to-Grid (V2G) permette un flusso bidirezionale di energia dal veicolo alla rete, stabilizzandola. "Quando circoliamo con una batteria è come portare a passeggio un pacchetto di energia", spiega Di Noto. "La bidirezionalità è importantissima in caso di blackout: con l'energia della batteria possiamo rifornire l'abitazione per molte ore". Il V2H (Vehicle-to-Home) ottimizza i consumi domestici: l'auto fornisce energia all'abitazione quando l'impianto fotovoltaico non funziona. Polestar ha lanciato in California nel 2025 una soluzione V2H che consente di utilizzare l'auto come riserva energetica per 10 giorni.
Repower Charging Net, con circa 1.300 punti attivi, ha introdotto CoCo: una wallbox in corrente continua da 30kW, ideale per strutture ricettive, aziende manifatturiere e logistiche. CoCo offre una gestione dinamica del carico e massima compatibilità con fotovoltaico e sistemi di accumulo.
Repower si è posta l'obiettivo di diventare riferimento per le aziende che vogliono diventare destination point, offrendo una soluzione democratica ed economicamente accessibile.
Repower Charging Net richiede una quota fissa, un canone mensile e un posto auto accessibile al pubblico. In cambio garantisce:
- Partecipazione ai ricavi delle ricariche
- Tecnologia di gestione Repower
- Visibilità attraverso l'app Recharge Around e il circuito Intercharge
Repower ha sviluppato un servizio completo per la gestione delle flotte elettriche aziendali. Il fleet manager può monitorare ricariche e consumi, creare profili driver e costruire reporting customizzati integrando ricariche aziendali, pubbliche e domestiche. Il driver accede all'App Recharge Around o alla e-fuel card fisica o digitale.
L'intelligenza artificiale nell'automotive
L'IA sta rivoluzionando l'automotive. Secondo Waymo, i sistemi a guida autonoma ridurrebbero gli incidenti gravi del 91% e quelli con ferimento dell'80%, con una riduzione del 96% degli incidenti agli incroci. Nel 2026 i sistemi di livello 3 (condizionale) diventeranno disponibili su modelli premium e mid-range. Bosch e Cariad hanno annunciato progressi nella loro Automated Driving Alliance: il nuovo stack software copre percezione, interpretazione, decisione e azione, permettendo reazioni naturali che imitano un guidatore esperto. Dal 2026 sarà pronto per la produzione in serie.
L'IA nell'automotive include:
- Assistenti vocali avanzati con capacità ampliate
- Ecosistemi connessi tra veicoli e infrastrutture per ottimizzare flussi di traffico
- Ottimizzazione delle batterie: Intel ha sviluppato microchip con performance IA 10 volte superiori e 61% di maggiore efficienza energetica
Rimangono questioni etiche sulla privacy dei dati di viaggio. L'AI Act europeo rappresenta un primo passo per regolare il settore.
L'integrazione fotovoltaico-mobilità: SOLE
MOTUS-E stima che al 2030, con 6 milioni di auto BEV in Italia, la domanda elettrica per la ricarica sarà di 15,5 TWh su 366 TWh totali: i veicoli elettrici peseranno il 4,2% dei consumi. Il calo dei costi del fotovoltaico rafforza il binomio auto elettrica-rinnovabili, riducendo drasticamente le emissioni del ciclo vita.
In questo contesto, SOLE si inserisce come una proposta pensata per rispondere alla crescente domanda di soluzioni energetiche moderne, pratiche e digitali, per aziende o strutture ricettive che hanno uno spazio adatto ad ospitare i pannelli fotovoltaici. Il servizio, che si avvale dell'esperienza nella generazione da fonte rinnovabile di Repower, punta a creare una forte sinergia tra un autoconsumo conveniente, una fornitura verde a “km zero” e l’abbinamento di questa alla tecnologia elettrica sotto il cofano. A questo si possono affiancare strumenti di comunicazione utili a valorizzare l’impegno verso clienti e collaboratori, in un percorso in cui la mobilità sostenibile diventa parte di una strategia energetica più ampia.