La mobilità elettrica in Italia: la transizione verso un nuovo modo di muoversi

La mobilità elettrica in Italia è a un bivio cruciale. Per anni le auto a batteria sono rimaste sullo sfondo: oggetti di curiosità, percepiti come costosi e poco pratici. Oggi quel quadro sta cambiando. La diffusione è ancora limitata, ma sotto la superficie si muove qualcosa di diverso: cresce la curiosità, aumenta il numero di persone che ha provato un'auto elettrica almeno una volta, si consolidano nuove aspettative su costi di utilizzo, infrastrutture e qualità dell'esperienza di guida.
Non siamo di fronte a una rivoluzione già compiuta, ma a una fase di transizione in cui percezioni, numeri e infrastrutture devono imparare a parlarsi. Da un lato ci sono le barriere: il prezzo d'acquisto percepito come troppo elevato, la paura di non trovare una colonnina quando serve, il dubbio sull'autonomia reale. Dall'altro c'è la consapevolezza che l'elettrico possa offrire vantaggi concreti: costi di rifornimento inferiori, accesso agevolato a ZTL e parcheggi, minore impatto ambientale.
È in questo contesto che si inserisce il sondaggio realizzato da YouGov per Repower sulla mobilità elettrica in Italia. Repower non si limita a commissionare una ricerca: mette al centro il proprio ruolo di abilitatore della transizione, osservando con attenzione bisogni, paure e aspettative di cittadini e imprese per trasformarli in infrastrutture, servizi e modelli di utilizzo più maturi. Quello che emerge dai dati è il ritratto di un Paese che non ha ancora scelto definitivamente l'elettrico, ma che non lo rifiuta: lo osserva, lo prova, lo valuta, e spesso lo prenderebbe in considerazione se alcune condizioni chiave venissero soddisfatte, a partire dal prezzo e dalla percezione della capillarità dell'infrastruttura di ricarica.
Lo studio "Mobilità Elettrica", realizzato da YouGov per Repower ci offre una fotografia dettagliata di conoscenze, aspettative e resistenze degli italiani verso l'auto elettrica e le soluzioni ibride, indispensabile per chi, come Repower, lavora ogni giorno sull'ecosistema energetico e infrastrutturale che rende possibile la transizione.
Oggi meno di 1 italiano su 5 possiede un'auto "green" (elettrica o ibrida), mentre la maggioranza guida ancora vetture a benzina (50%) o diesel (35%). Solo il 2% possiede un'auto elettrica e un ulteriore 2-6% si distribuisce tra le diverse tipologie ibride.
Quando però si guarda al prossimo acquisto, lo scenario si ribalta: il "net auto green" sale al 51%, con il full hybrid in testa alle preferenze. In altre parole, le intenzioni d'acquisto raccontano già una transizione in atto.
Prezzo, incentivi e infrastrutture: le vere leve (e barriere)
ll sondaggio chiarisce un punto centrale: la leva economica è il driver principale per guidare la transizione. Alla domanda su cosa influenzerebbe positivamente la decisione di acquistare un'elettrica, le risposte indicano in prima posizione:
- agevolazioni fiscali o incentivi all'acquisto (49%);
- minori costi di rifornimento rispetto ai carburanti tradizionali (44%);
- minore impatto ambientale/zero emissioni (38%).
Specularmente, il prezzo d'acquisto è la prima barriera: il 62% degli italiani lo indica come elemento che influenzerebbe negativamente la scelta di un'elettrica. Subito dopo, compaiono ostacoli tecnici e infrastrutturali:
- tempi di ricarica troppo lunghi (50%);
- scarsa disponibilità di colonnine (47%);
- dubbi sulla durata della batteria nel tempo (46%);
- percezione di inadeguatezza per lunghi viaggi (45%) e autonomia limitata (44%).
In sintesi, 1 italiano su 2 lamenta problemi tecnici o infrastrutturali, mentre il prezzo resta il primo argine psicologico ed economico. Alla domanda su cosa possa accelerare la diffusione della mobilità elettrica, gli italiani rispondono in modo coerente: il 67% indica "prezzi dei veicoli elettrici più accessibili", seguito da maggiore autonomia e tempi di ricarica migliorati (56%) e da una rete capillare di punti di ricarica vicino ai luoghi di vita quotidiana (53%).
Conoscenza, percezioni e ruolo della comunicazione
La base informativa da cui parte la transizione è fragile: meno di 1 italiano su 5 ritiene di conoscere bene il mercato delle auto elettriche (17%). Anche le fonti di informazione raccontano molto: la principale è il passaparola (39% degli intervistati). Solo dopo arrivano i media tradizionali (programmi TV/radio al 33%, giornali al 28%), i siti ufficiali delle case automobilistiche (31%) e i social media (29%).
Le percezioni "quantitative" sul prodotto confermano un mix di realismo e approssimazione: in media, gli italiani stimano l'autonomia reale di un'elettrica di fascia media in 278 km per carica. Per la ricarica completa in colonnina pubblica, la stima media è di 18,58 euro, ma 1 italiano su 3 dichiara di non avere idea del costo.
Infrastrutture, geopolitica e aspettative sul futuro
La rete di ricarica è percepita come insufficiente: circa 2 italiani su 3 ritengono che sul territorio nazionale le colonnine siano troppo poche, e il giudizio peggiora se si guarda alle autostrade. Se dovessero acquistare un'elettrica oggi, gli italiani preferirebbero marchi con sede nell'Unione Europea (29%) o in Giappone (27%), mentre Cina, Stati Uniti e Corea del Sud seguono a distanza.
Guardando al futuro, circa 2 italiani su 3 si aspettano che le auto elettriche si diffondano e che le infrastrutture migliorino significativamente. Allo stesso tempo, circa 1 su 3 pensa che il prezzo delle auto elettriche aumenterà, e 1 su 3 ritiene che le auto elettriche inquinino più di quelle a benzina a causa delle batterie
I risultati del sondaggio confermano che la transizione verso la mobilità elettrica non si gioca solo sul prodotto-auto, ma sul sistema: prezzo d'accesso, rete di ricarica, qualità dell'energia, informazione e servizi digitali sono gli elementi che possono accelerare o frenare il cambiamento.
In questo sistema, Repower lavora su più livelli: dalle infrastrutture di ricarica alle fonti rinnovabili che le alimentano, dal rafforzamento di una cultura informata e aperta verso questa tecnologia alla definizione di esperienze d'uso che rendano l'elettrico una scelta naturale e funzionale a certe destinazioni. Lo studio realizzato con YouGov diventa così una bussola che individua le priorità degli italiani e le traduce in una roadmap strategica per gli operatori del settore.