La spada nella roccia esiste davvero e si trova in Italia, la vera storia del luogo di culto

Tutti abbiamo visto almeno una volta da piccoli La spada nella roccia, il famoso film d'animazione firmato Disney uscito nel 1963 e ispirato all'omonimo libro di T.H. White che raccontava l'infanzia di re Artù. Tuttavia, pochi forse sanno che esiste una vera spada nella roccia e che si trova in Italia, più precisamente in Toscana. La spada nella roccia di San Galgano è infatti un incredibile reperto storico del XII secolo rinvenuto nella Rotonda (o Eremo) di Montesiepi, vicino la suggestiva Abbazia di San Galgano, e la leggenda che la circonda ha davvero dell'incredibile.

La storia della spada nella roccia di San Galgano, tra mito e realtà
Se ve lo state chiedendo: no, la spada di San Galgano non è quella di Re Artù. Ma è reale, risale al XII secolo (1170-1180) ed è legata al cavaliere Galgano Guidotti, nato a Chiusdino nel 1148 da una famiglia di nobili origini. Dopo aver trascorso una vita intera all'insegna della dissolutezza e del vizio, Guidotti incontra l'Arcangelo Michele e decide di convertirsi al Cristianesimo, trafiggendo con la sua spada una roccia, per sottolineare il suo atto di fede.

Guidotti con questo gesto trasforma la sua arma in una croce cristiana e vuole simboleggiare il passaggio a una vita eremitica di pace: una scelta che simboleggia la rinuncia alla violenza e al peccato e l'avvicinamento alla pace e alla preghiera. A differenza di Re Artù, quindi, Galgano infila la spada nella roccia, non la estrae. Da quel momento, il cavaliere diventa l'uomo più devoto nella provincia di Siena, tanto che alla sua morte chiese di essere sepolto proprio accanto alla roccia, creando in questo modo la Rotonda (o Eremo) di Montesiepi.

Il fascino della Rotonda e dell'Abbazia
Situata nel comune di Chiusdino, immersa nella caratteristica campagna toscana tra Siena e la Maremma, l'Abbazia di San Galgano è un esempio davvero affascinante di architettura gotico-cistercense. Accanto al racconto della spada, il complesso di San Galgano si distingue infatti per la forza visiva dei suoi edifici. L’abbazia, fondata dai monaci cistercensi nel XII secolo, conserva ancora l’impianto gotico originale ma ha una caratteristica del tutto particolare: ha perso il tetto già dal Settecento e oggi si presenta quindi come una grande chiesa a cielo aperto. Restano le navate, le colonne, le arcate e le finestre attraverso le quali entra luce. Poco più in alto, sul colle di Montesiepi, la Rotonda segna il posto più antico del sito. È una cappella circolare e compatta, costruita e pensata come spazio di preghiera.
