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Arte e intelligenza artificiale: Marco Melgrati racconta come sta cambiando il mondo dell’illustrazione

L’artista Marco Melgrati racconta a Fanpage.it le sue illustrazioni, il rapporto con l’AI e come gli attuali contesti socio-politici e culturali siano legati alle sue opere.
A cura di Elisa Capitani
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The Wall, illustrazione di Marco Melgrati, presente sul suo portfolio su instagram m_melgrati
The Wall, illustrazione di Marco Melgrati, presente sul suo portfolio su instagram m_melgrati

Nell’ultimo decennio l’illustrazione è diventata sempre di più uno strumento di lettura della contemporaneità. Le immagini che troviamo sui social, la stampa, il design e la comunicazione culturale non si limitano più ad accompagnare un testo, ma provano a decifrare fenomeni sociali, politici e tecnologici con una sintesi che spesso arriva prima delle parole. In questo spazio sospeso tra critica e immaginazione si muove Marco Melgrati, illustratore che da anni lavora tra Europa, Stati Uniti e America Latina unendo ironia, minimalismo visivo e una forte attenzione ai temi del presente. Lo abbiamo intervistato per capire come il suo percorso abbia influenzato il modo in cui racconta il mondo, quali aspetti della società contemporanea considera più urgenti e che ruolo avrà l’intelligenza artificiale nel futuro dell’arte.

Stay Cool no Matter What, m_melgrati
Stay Cool no Matter What, m_melgrati

In che modo la tua esperienza personale e il tuo percorso hanno influenzato la tua scelta di diventare illustratore e il tipo di messaggi che vuoi comunicare con le tue opere?

Il mio background ha le sue radici a Brescia dove ho svolto i miei studi e, dopo essermi specializzato in pittura, ho cercato un lavoro che mi permettesse di disegnare e vivere delle mie opere. Col tempo ho iniziato a collaborare con riviste e giornali italiani e internazionali, e quindi all’inizio mi sono approcciato a questo mondo creando le illustrazioni che mi commissionavano. Ho viaggiato molto, tra Stati Uniti, Europa e Messico e lavoro ancora come freelance principalmente di illustrazioni creando diverse opere: album per copertine, quadri per privati, disegni per giornali e così via. Accanto, lavoro ad opere e progetti più personali.

The Museum, m_melgrati
The Museum, m_melgrati

La tua arte è spesso descritta come una forma di critica alla società moderna: quali aspetti della contemporaneità senti più urgente rappresentare attraverso le tue illustrazioni?

Ho iniziato a interessarmi a temi più socialmente impegnati molto tempo fa, quando attorno al 2015-2016 creavo opere e ripostavo su Instagram lavori che avevo già fatto per giornali o lavori miei volti a capire, prendere in giro e analizzare il mondo dei social e come impattasse la vita quotidiana, in primo luogo la mia. Volevo capire e trasmettere come la gente cambiava e si rapportava a questo nuovo strumento che cresceva sempre di più e da lì sono nate le illustrazioni che avevo creato per prendere in giro e fare un po’ di humour su questo aspetto. Però la scelta delle tematiche va sicuramente a periodi, secondo il soggetto che mi interessa di più al momento. Ad esempio, negli ultimi tempi mi sto concentrando molto sull'intelligenza artificiale, che è ovviamente al centro di numerosi dibattiti che riguardano un po’ tutti gli ambiti.

Cut It Out! m_melgrati
Cut It Out! m_melgrati

Pensi che in qualche modo l'arte è già o sarà influenzata dall'intelligenza artificiale?

Si, sicuramente. È un po' come per i social, hanno aspetti positivi e negativi, ma una volta che entrano a far parte della quotidianità, non si torna indietro, non possono scomparire; la stessa cosa, secondo me, accadrà per l’intelligenza artificiale, è ormai presente. Può essere uno strumento interessante, lo vedo già adesso con il mio lavoro, altri illustratori che la usano dicono che i tempi si sono dimezzati. Se da una parte è una cosa da usare a nostro vantaggio, dall’altra le persone si aspettano che tu in quanto illustratore possa fare numerose modifiche in pochissimo tempo perché ormai c'è l'intelligenza artificiale, quando il lavoro umano è ancora ovviamente quello centrale. Bisogna saperlo magari integrare e usarlo come strumento, ma non farlo prevalere sulle capacità artistiche.

The Magic Piper, m_melgrati
The Magic Piper, m_melgrati

Puoi raccontarci come nasce una tua immagine, dal concept iniziale alla realizzazione finale? 

Il processo è molto simile sia quando lavoro per i giornali su commissione, sia quando lavoro per me. Ora le cose stanno gradualmente cambiando, ma all'inizio, soprattutto in America, che è il mio cliente principale, i giornali mi davano un articolo di attualità, mi davano il cosiddetto brief (delle indicazioni) e mi dicevano: “Questo è il messaggio che vogliamo trasmettere, questo è l'articolo, ricava un’immagine impattante”. Sono io quindi in questi casi a dover trovare l'idea, mettevo giù i concetti chiave, cercavo di visualizzare per ogni concetto chiave un'immagine o un simbolo e poi giocavo con gli elementi per creare un'immagine che desse l'idea dell'articolo e che facesse riflettere. Anche quando lavoro per conto mio il processo è uguale, cerco di trovare un'immagine un po' inusuale o che giochi con le ambiguità per spingere chi la guarda a riflettere. Parto da un disegno su foglio, a volte anche direttamente a computer e cerco appunto di giocare un po' con l'impostazione, il setting dell'immagine, all'inizio proprio facendo delle bozze su carta e poi man mano riprendendole e modificandole le importo sul computer e lavoro con la tavoletta digitale.

Pinocchio, m_melgrati
Pinocchio, m_melgrati

E l’intelligenza artificiale come si inserisce ora nel tuo lavoro?

In parte credo che l’AI possa essere comoda. Prima, ad esempio, se avevo bisogno di una reference per un’illustrazione (come ad esempio per cose più complicate da visualizzare) andavo su internet e cercavo un'immagine che potessi usare come reference, adesso l’intelligenza artificiale ti crea facilmente un’immagine esplicativa da poter usare come punto di riferimento. Rimane comunque il fatto che per quanto riguarda il tipo di illustrazioni che faccio, ovvero quelle concettuali, oltre il 90% del lavoro è dedicato all’idea stessa, cosa che l’AI forse non è ancora pienamente pronta a sviluppare. Con l’illustrazione concettuale si creano disegni essenziali, pratici e veloci, che hanno come obbiettivo principale quello di far passare una determinata idea: con uno stile minimal dare il massimo del concetto che vuoi rappresentare.

Tik Tok, m_melgrati
Tik Tok, m_melgrati

In che modo il sarcasmo e l’ironia giocano un ruolo nella tua arte?

Mi piace molto ironizzare partendo da fenomeni sociali, ma anche e soprattutto usando atteggiamenti che mi rendo conto di avere io in prima persona: cose che faccio o comportamenti che sono conseguenze ad esempio dell’utilizzo dei social che mi rendo conto che magari sono sbagliati o buffi. Usare ironia e sarcasmo è un modo per dare forma a delle cose che sembrano un po' pazze all’inizio.

Living is easy with eyes closes, m_melgrati
Living is easy with eyes closes, m_melgrati

Il fatto di aver viaggiato e lavorato per diverse realtà editoriali internazionali ha inciso oggi sul tuo modo di osservare e interpretare il mondo?

Direi di sì. Ho viaggiato tanto, spesso lavorando online, ma comunque avendo la fortuna di interfacciarmi con culture e contesti socio-culturali diversi. Questo mi ha permesso di capire le differenze culturali dei vari paesi, come vive la gente e come anche funziona e cambia il rapporto con la tecnologia. Mi piace molto, in questo senso, vedere come cambia la percezione della stessa illustrazione a seconda della chiave culturale in cui viene letta. Mi è capitato ad esempio che facendo una scultura 3D che richiamava Giovanna D'Arco, in Messico venisse associata a Maria Celestina, che non sapevo neanche chi fosse (ride, ndr). Credo che quando un'immagine è più ambigua sia anche un po' più viva, perché forse è meno scontata.

Guardando al futuro, quali temi o progetti artistici ti piacerebbe esplorare che magari non hai ancora affrontato nelle tue illustrazioni?

Sicuramente continuerò ad approfondire il rapporto con l'intelligenza artificiale, perché credo che stia cambiando il mondo in maniera radicale, proprio in questo momento. In termini di attualità politica poi scelgo sempre tematiche che mi toccano particolarmente; ora, ad esempio, sento particolarmente vicina la situazione in Iran, avendo conosciuto nei miei viaggi molte persone iraniane e sto dedicando molte illustrazioni personali a quella tematica.

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