video suggerito
video suggerito

Dalle acconciature strette alla decolorazione, la tricologa Cividin spiega cosa danneggia davvero i capelli

Elastici, piastre, sole e decolorazioni posso indebolire il capello fino a creare dei danni davvero importanti: una tricologa spiega a Fanpage.it come prevenirli e cosa evitare.
Intervista a Dott.ssa Valentina Visintini Cividin
Chirurga plastica ricostruttiva ed estetica, esperta in tricologia presso la Casa di Cura La Madonnina di Milano.
A cura di Elisa Capitani
0 CONDIVISIONI
Immagine

Capelli legati troppo stretti, piastre ad alte temperature, decolorazioni, sole e perfino alcuni shampoo: sono molti i fattori che possono indebolire la struttura del capello e renderlo più fragile nel tempo. Spesso si tratta di abitudini quotidiane che sembrano innocue ma che, se ripetute a lungo, possono compromettere la salute della nostra chioma. Dalle doppie punte alla caduta dovuta alla trazione, fino agli effetti dei raggi ultravioletti, capire cosa succede davvero ai capelli è il primo passo per proteggerli. Valentina Visintini Cividin, chirurga plastica ricostruttiva ed estetica, esperta in tricologia presso la Casa di Cura La Madonnina di Milano, spiega a Fanpage quali sono i danni più comuni e quali accorgimenti possono aiutare a prevenirli.

Quali sono i principali fattori che possono danneggiare i capelli?

I capelli possono subire diversi tipi di danno. In generale parliamo di quattro categorie principali: danni meccanici, danni ambientali, danni chimici e danni termici. Tutti questi fattori agiscono sulla struttura del capello, che è formata principalmente da cheratina. Quando questa struttura viene alterata, i legami che tengono insieme la cheratina si rompono e il capello diventa più fragile, meno elastico e più soggetto a spezzarsi. Inoltre il capello è formato da diversi strati. All’esterno troviamo la cuticola, che è una sorta di guaina protettiva. Sotto la cuticola c’è la corteccia e più internamente lo strato midollare. Quando la cuticola non aderisce bene alla corteccia, il capello perde compattezza e compaiono le doppie punte.

Partiamo dai danni meccanici. In che modo acconciature ed elastici possono danneggiare i capelli?

Uno dei problemi più comuni è la cosiddetta alopecia da trazione, cioè una perdita di capelli causata dalla trazione continua. Succede quando i capelli vengono tirati troppo o troppo spesso, per esempio con trecce molto strette, code tirate o fermagli sempre nello stesso punto. È una condizione abbastanza frequente nelle persone che portano acconciature molto strette, come le treccine. In alcune popolazioni può interessare anche una percentuale significativa di donne proprio per il tipo di pettinature utilizzate. Nelle fasi iniziali la situazione è reversibile, si osserva di solito un assottigliamento della linea frontale dei capelli e spesso la persona avverte fastidio o una sensazione di tensione nella zona interessata.

Come si può evitare questo tipo di problema?

Prima di tutto bisogna evitare di stringere troppo le acconciature e non utilizzare fermagli sempre nello stesso punto. È meglio anche preferire fermagli in plastica piuttosto che in metallo. Un altro consiglio importante è non dormire con i capelli legati o con i fermagli, perché durante la notte la trazione si prolunga per molte ore. Questo stress continuo può favorire la caduta dei capelli nel tempo.

Per quanto riguarda i danni ambientali, anche il sole può rovinare i capelli?

Sì, anche i raggi ultravioletti possono danneggiarli. I raggi UVA degradano la melanina del capello e provocano uno schiarimento delle lunghezze. Molte persone notano che a fine estate i capelli sono più chiari e pensano che sia un effetto estetico positivo. In realtà non è un vero schiarimento naturale: significa semplicemente che la melanina è stata danneggiata. Il sole inoltre può provocare un distacco della cuticola dagli strati più profondi del capello, favorendo la comparsa delle doppie punte.

Alcuni capelli sono più resistenti di altri?

Sì. I capelli più scuri tendono a essere più resistenti ai danni dei raggi ultravioletti perché contengono più melanina. La melanina svolge infatti anche una funzione protettiva. I capelli chiari o decolorati, invece, sono più vulnerabili perché hanno meno pigmento.

Esistono prodotti solari per proteggere i capelli?

In realtà no, non esiste ancora un vero equivalente delle creme solari per i capelli. Molti prodotti promettono protezione, ma non esiste un vero schermo solare efficace come quello per la pelle. Il modo più semplice per proteggere i capelli dal sole resta quindi coprirli con cappelli o bandane, soprattutto al mare o durante l’esposizione prolungata.

Parlando invece dei trattamenti chimici, quanto è dannosa la decolorazione?

Tra tutti i danni, quello chimico è probabilmente il più importante. La decolorazione utilizza sostanze che vanno a rompere i legami della cheratina: è come se una catena composta da tanti anelli venisse spezzata e quando questi legami si rompono, il capello perde resistenza, diventa più fragile e tende a spezzarsi. Se a questo si aggiungono anche i danni del sole, come succede spesso in estate, il capello può diventare ancora più debole.

E gli strumenti che provocano danni termici come piastra e phon?

Il danno termico è legato alle alte temperature, sopra i 95 gradi il calore può alterare le proteine del capello. Una piastra normalmente raggiunge i 140 o 160 gradi, quindi è inevitabile che provochi un certo stress. Il calore fa evaporare l’acqua contenuta nel capello e lo rende più secco e fragile. Per questo è utile utilizzare prodotti termoprotettori. Di solito contengono siliconi che creano un film protettivo attorno al capello. Esistono anche trattamenti più profondi, come quelli alla cheratina o al collagene, che aiutano a ricostruire la struttura del capello.

Anche lo shampoo può fare la differenza?

Sì. Molti shampoo contengono una sostanza chiamata sodio lauril solfato, che è quella che produce la schiuma. La schiuma dà la sensazione di pulire meglio, ma se è troppo aggressiva può rimuovere non solo lo sporco ma anche lo strato lipidico protettivo del capello. Per questo consiglio sempre di scegliere shampoo meno schiumogeni possibile, perché sono generalmente più delicati.

Le informazioni fornite su www.fanpage.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.
0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views