Paura del Covid alle Olimpiadi di Milano Cortina, gli olandesi: “Mascherine e niente strette di mano”

Se pensavamo di esserci liberati di certi discorsi sul Covid, inteso come emergenza sanitaria di massa durante la quale si dovevano tenere determinati comportamenti di prevenzione, l'arrivo della squadra olandese a Milano per le imminenti Olimpiadi invernali ha fatto per un attimo ripiombare i presenti all'aeroporto della Malpensa in un passato di paura che si riteneva lasciato alle spalle. Mascherine FFP2 e niente strette di mano: queste le disposizioni date a tutti i componenti della delegazione dei Paesi Bassi durante i Giochi di Milano Cortina.
Rispetto ai tempi drammatici della pandemia tra il 2020 e il 2022, il Covid-19 è ancora presente e diffuso in Italia, come nel resto d'Europa e del mondo, ma a livelli bassi e gestibili. Circola come un virus respiratorio endemico, soprattutto in concomitanza con la stagione influenzale invernale, senza causare ondate gravi grazie all'immunità accumulata e alle varianti meno aggressive.
Atleti olandesi con le mascherine alla Malpensa: sono le misure anti Covid
Alla luce della situazione normalizzatasi, ha destato sorpresa vedere Jenning de Boo e Femke Kok scendere lunedì dall'aereo che li ha portati a Milano indossando delle mascherine. I due sono campioni del mondo in carica nei 500 metri di pattinaggio di velocità (de Boo anche nei 1000) e si presenteranno a questi Giochi come i favoriti per l'oro.

A quel punto è stato chiesto al capo delegazione dei Paesi Bassi, Carl Verheijen, il motivo della decisione di indossare le mascherine. Il dirigente, a sua volta ex pattinatore di velocità plurimedagliato, ha spiegato che alla squadra olandese sono state impartite istruzioni rigorose per contrastare potenziali rischi legati al Covid alle Olimpiadi di Milano Cortina. Un contagio, per quanto non foriero di conseguenze gravi per la salute, ne avrebbe invece di disastrose sul piano sportivo, distruggendo le speranze di medaglie degli atleti coinvolti.
Verheijen non solo ha dichiarato che agli atleti olandesi è stato ordinato di usare mascherine e non stringersi la mano, ma ha rimarcato anche che le misure anti Covid potrebbero essere rese più severe qualora si verificasse un'escalation di casi (ad ora siamo a soli due, nella delegazione australiana). "Le regole sul Covid sono finite? Noi siamo ancora perfettamente in controllo della situazione – ha spiegato a NOS – Al momento siamo nella Fase 2 e se dovesse succedere qualcosa potremmo passare alla Fase 3 o 4. Al momento non ci stringiamo più la mano, ma ci diamo il pugno chiuso. Indossiamo mascherine nei luoghi affollati e ci assicuriamo di lavarci e disinfettarci accuratamente le mani".

Finora solo due casi positivi al Covid nella delegazione australiana
Come detto, finora solo il comitato olimpico australiano ha segnalato due casi positivi nella propria delegazione arrivata in Italia per le Olimpiadi: i soggetti, che non sono atleti, erano sintomatici e sono risultati positivi al test il 28 e il 31 gennaio, nonostante le misure adottate per contenere ogni possibile diffusione dell'infezione. I contatti stretti dei due casi positivi sono stati immediatamente sottoposti a test con esito negativo. La situazione insomma al momento è ancora assolutamente tranquilla sotto questo punto di vista.