Alle Olimpiadi di Milano-Cortina gareggia anche un’ex tester di Formula 1: chi è Simona De Silvestro

Alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 (dal 6 al 22 febbraio) ci sarà anche una storia che arriva dal motorsport: Simona De Silvestro, 37 anni, ex collaudatrice Sauber in Formula 1, si è ufficialmente qualificata e gareggerà per l'Italia nel monobob e nel bob a due, da pilota.
Il suo nome non è nuovo a chi segue le corse. De Silvestro ha costruito la reputazione in America: 71 presenze in IndyCar tra 2010 e 2022, con un picco di risultati nel 2013 (tra cui il podio a Houston) e poi esperienze in Formula E e nel campionato Supercars in Australia. Nel novembre 2024 è anche tornata nell'abitacolo di una Formula E per un test tutto al femminile a Jarama.

Il passaggio che la lega alla F1 risale al 2014, quando fu inserita nel programma Sauber come "affiliated driver" e completò un test a Fiorano con una monoposto della squadra elvetica, nell'ambito di un percorso che poteva aprirle una porta nel Circus per il 2015. Poi quella strada si chiuse, con la separazione tra team e pilota.
Oggi il traguardo è un altro: il ghiaccio. Nel suo post social dopo la qualificazione ai Giochi ha scritto: "Ce l'abbiamo fatta ufficialmente. Andiamo alle Olimpiadi. La prova che un pizzico di follia, unito alla fede, può rendere reale l'impossibile. Tutto è iniziato con un sogno che non avevo paura di inseguire! Non vedo l'ora di rappresentare l'Italia a Milano Cortina 2026".

A raccontare il "perché" della scelta è stata sempre lei in una recente intervista rilasciata al Corriere delle Alpi spiegando il legame con l'Italia e l'idea olimpica maturata nel tempo: "Da tempo le Olimpiadi per me sono un sogno. Ho pensato al bob e ho iniziato a mettermi in contatto con questo mondo". E sull'obiettivo sportivo ha aggiunto: "Credo che possiamo avvicinarci alla top ten".
Nel concreto, De Silvestro gareggerà nel monobob (una slitta "singola", con un solo atleta a guidare) e nel bob a due (equipaggio di due persone). Tecnica e velocità restano centrali, ma la differenza la fa anche la parte fisica: lo dice lei stessa, sottolineando che la sfida più dura è stata "costruire" spinta e prestanza.

De Silvestro mantiene inoltre un piede nel motorsport come opinionista, ma l'obiettivo adesso è scritto in agenda e in calendario: Milano-Cortina 2026, con un'ex tester di Formula 1 che prova a riscrivere il finale della sua storia correndo, stavolta, su un'altra pista.
Ma non è la prima volta nella storia. C'è anche un precedente storico che lega il filo tra motori e bob ai Giochi: quello di Alfonso de Portago. Il marchese spagnolo, pilota Ferrari in Formula 1 a metà anni '50, fu contemporaneamente anche un bobbista di livello: alle Olimpiadi invernali di Cortina 1956 chiuse quarto nel bob a due, sfiorando il podio per una manciata di centesimi, prima di prendersi la rivincita ai Mondiali dell'anno successivo. Un incrocio raro, quasi irripetibile, che oggi torna attuale con Simona De Silvestro: stessa "doppia vita" da velocista, stesso richiamo dell'Italia olimpica, ma con una traiettoria moderna che parte dalla Formula 1 e arriva al ghiaccio di Milano-Cortina 2026.