Lo sfogo shock di Stroll sulla nuova Aston Martin a Melbourne: “Come sulla sedia elettrica”

L'Aston Martin si presenta al primo Gran Premio del Mondiale di F1 a Melbourne in condizioni difficili per l'assetto e le prestazioni delle monoposto, inficiati dalle forti vibrazioni che si avvertono in pista. A provocarle è lo strano "effetto frullatore" provocato dall'assemblaggio del nuovo telaio con la power unit Honda. Dai test in Bahrain fino all'Australia le sensazioni sono le stesse. Anzi, sono peggiorate. Tanto da spingere il Team Principal, Adrian Newey, a paventare un numero inferiore di giri nelle sessioni di prova o scenari clamorosi in gara: per la serie, partiamo e poi vediamo se possiamo finire oppure no. Ma è messo davvero così male lo sviluppo delle vetture? Sì, a giudicare dalle parole del capo della scuderia britannica che ha messo in risalto come le violente oscillazioni costituiscano un rischio per la salute dei piloti e abbiano (anche) provocato danneggiamenti a componenti strutturali (fanali, specchietti che quasi si staccano dall'abitacolo).
Lo scioccante paragone di Stroll: "È come la sedia elettrica"
E quando a Lance Stroll viene chiesto di descrivere cosa si prova veramente al volante di questa Aston Martin, la risposta che dà è impressionante. Ci pensa un attimo poi lascia che sia l'istinto a scegliere i termini più confacenti: "Non so come si possa paragonare… ma immagino che sia prendere una forte scossa come stare seduti su una sedia elettrica o fulminarsi con qualcosa del genere". Un esempio molto più efficace rispetto al compagno di scuderia, Fernando Alonso, che s'è limitato a parlare di intorpidimento ai piedi e alle mani

"È una vibrazione molto fastidiosa e dannosa per il motore – ha aggiunto il pilota canadese -, ma anche per le persone a bordo dell'auto. L'intera vettura stava semplicemente cadendo a pezzi con questo livello di oscillazioni". Ecco perché, dopo quanto riscontrato nei test in Bahrain si è deciso di optare per il chilometraggio limitato.
Cosa farà l'Aston Martin nel week-end a Melbourne
Gli ingegneri Honda e i meccanici della scuderia hanno lottato contro il tempo per trovare le soluzioni migliori per dare la maggiore affidabilità possibile alla macchina. Ma se il risultato è questo… è comprensibile la massima cautela di Stroll su cosa potrà mai fare l'Aston Martin in Australia. "Se avremo ancora i problemi che abbiamo avuto con la vettura in Bahrain, sarà difficile fare più di dieci massimo quindici giri – ha concluso il driver -. Se riusciamo a risolverli in qualche modo, possiamo spingerci anche un po' più in avanti".