L’Aston Martin “si smonta in pista”: Alonso e Stroll rischiano danni permanenti alle mani

Le rivelazioni del Team Principal di Aston Martin, Adrian Newey, e la testimonianza di Fernando Alonso allungano ombre inquietanti sulla scuderia prima ancora che la stagione di F1 inizi ufficialmente a Melbourne con il Gran Premio d'Australia. Durante la conferenza stampa è emerso un dato inquietante sulle monoposto: le vibrazioni estreme delle nuove vetture, oltre a provocare rotture o, addirittura, distacchi improvvisi di parti del veicolo, sono un pericolo per l'integrità fisica dei piloti, Fernando Alonso e Lance Stroll. Il rischio di questo "effetto frullatore" è che riportino danni permanenti i nervi della mani. La grave anomalia non riguarda solo la prestazione in pista: la vettura trasmette tremolii così intensi al volante da costringere il team a limitare drasticamente i giri per evitare conseguenze fisiche ai driver. Una situazione praticamente senza precedenti nella moderna Formula 1, che scaturisce dall'integrazione imperfetta tra il telaio progettato e la nuova power unit Honda.
Specchietti che cadono e fanali che si staccano: l'Aston Martin che si smonta da sola
Le sessioni di test in Bahrain avevano già lanciato segnali preoccupanti: solo 128 giri completati in tre giorni, il dato più basso della griglia. Le vibrazioni non stanno mettendo in difficoltà solo i piloti. Secondo quanto spiegato da Newey, l’intera vettura è sottoposta a sollecitazioni anomale che stanno causando problemi strutturali a diversi componenti. Le sollecitazioni sono talmente violente da aver causato:
- cedimento della batteria del sistema ibrido durante i long run.
- il distacco di componenti strutturali come specchietti e fanali posteriori.
- danni diffusi a diversi elementi del pacchetto aerodinamico.
"Ma il problema molto più significativo – ha spiegato Newey – è che la vibrazione viene trasmessa in ultima analisi alle dita del conducente. Fernando è convinto che non potrà fare più di 25 giri consecutivi prima di rischiare danni permanenti ai nervi delle mani. Lance ritiene di non poter fare più di 15 giri prima di quella soglia. Dovremo limitare notevolmente il numero di giri da percorrere in gara finché non riusciremo a individuare la fonte delle vibrazioni e a migliorarle alla fonte".

Alonso e Stroll preoccupati: "Possiamo fare solo pochi giri"
Alonso ha descritto una sensazione di intorpidimento totale ad arti e piedi dopo soli 20 minuti di guida. Sebbene l'adrenalina permetta di gestire l'auto in pista, le conseguenze a lungo termine di tali oscillazioni sul corpo umano sono un'incognita inquietante che il team non può ignorare.
"Le vibrazioni del motore danneggiano un po' i componenti dell'auto – ha ammesso Alonso – e noi conducenti le sentiamo nel nostro corpo. Avvertiamo intorpidimento alle mani e ai piedi dopo una ventina di minuti che siamo alla guida. Non è doloroso né è difficile controllare la vettura ma è sicuramente insolito, non dovrebbe esserci, e non conosciamo nemmeno le conseguenze".
La risposta di Honda e le limitazioni per la gara
Il presidente di Honda Racing Corporation (HRC) ha confermato che il team sta lavorando freneticamente a Sakura per introdurre contromisure basate sui test al banco dinamometrico. Tuttavia, la soluzione definitiva non è portata di mano e, almeno per il Gran Premio d'Australia, la scuderia potrà solo adottare misure tampone per ridurre al massimo disagi e rischi quali: limitare la potenza della Power Unit per ridurre le frequenze di risonanza; ridurre drasticamente i giri percorsi durante le sessioni di prova; prendere in considerazione anche u n'interruzione anticipata della gara a scopo precauzionale per la salute dei piloti.