Il mondo dello sport italiano, e dello sci in particolare è in lutto: è morto Mario Cotelli, il direttore tecnico della "Valanga azzurra" che tenne a battesimo campioni come Gustav Thoeni e Piero Gros. Cotelli ci ha lasciati all'età di 76 anni, dopo che da tempo era in cura per un'insufficienza renale che si era aggravata nell'ultimo periodo costringendolo alla fine a desistere.  La notizia è stata diffusa dal fratello Chicco che ha aggiunto che Mario non ha sofferto nella sua agonia.

Sotto la sua gestione l'Italia dello sci visse un periodo d'oro: 5 vittorie del titolo assoluto e 12 medaglie tra mondiali e Olimpiadi, dominando le discipline tecniche. Anche grazie al lavoro di Mario Cotelli nacquero due tra i più grandi campioni dello sci che hanno scritto la storia dello sport italiano: Gustavo Thoeni, Franco Bieler, Tino Pietrogiovanna, Erwin Stricker. Nel 1970/1971, la Nazionale italiana di sci alpino conquistò la sua prima Coppa del mondo assoluta grazie a Gustavo Thoeni e nella stagione successiva, 1972, debuttarono altri due grandi sciatori italiani come Herbert Plank, uno dei più grandi discesisti azzurri di ogni epoca, e Piero Gros, slalomista e gigantista che vincerà varie coppe di specialità e la coppa del mondo assoluta.

Cotelli ha da sempre legato la propria figura con il mondo dello sci italiano. Arrivò nella squadra B come vice di Jean Vuarnet per poi iniziare una inevitabile scalata alla guida della squadra A. Mario Cotelli rimase in carica per 9 anni e la sua gestione fu la più vincente nella storia degli azzurri dello sci. La consacrazione definitiva della Nazionale italia di Cotelli fu però datata  il 7 gennaio 1974. In quel giorno accadde qualcosa di strepitoso e unico: 5 italiani si piazzarono ai primi 5 posti, in occasione dello slalom gigante di Berchtesgaden.