Costruita un’intera montagna per fare vincere Pogacar: “La vediamo crescere ogni anno di più”

In Arabia il nome di Tadej Pogacar è uno di quelli più conosciuti e amati dagli sportivi, anche perché il campione sloveno corre per la UAE Emirates ed è oramai di casa. A tal punto che proprio per lui in questi mesi si sta costruendo una vera e propria montagna, artificiale, ad Abu Dhabi con l'obiettivo di raggiungere un'altezza di centinaia di metri entro il 2028, giusto in tempo per l'organizzazione dei campionati mondiali di ciclismo su strada UCI. Un progetto iniziato un paio di stagioni fa e che si completerà per il 2028, ha attirato l'attenzione generale anche da parte di altri ciclisti che ne hanno notato la presenza: "Ogni anno la vediamo crescere".
Pogacar e l'Al Wathba: probabile percorso per i Mondiali 2028
Si tratta della Montagna Al Wathba, una delle numerose colline, anch'esse artificiali, ma molto più piccole, che si stagliano nel paesaggio di sabbia e grattacieli degli Emirati Arabi Uniti nei pressi della capitale, nella zona dedicata ai vicini parchi sportivi di Hudayriyat. Dove si svolgeranno i Mondiali che l'Arabia ha già "prenotato" per il 2028 e sui quali punterà per lo sviluppo ulteriore del ciclismo nel Paese ma che avrebbero già cambiato sul fronte tecnico il percorso – ancora tutto da studiare – iniziale, che sembrava poter arridere ai velocisti, già palesemente "limitati" dalle ultime prove iridate all'insegna di scalatori e salite.
L'amarezza del velocista Merlier: "Ogni anno la vediamo crescere"
"Ci stanno effettivamente lavorando da tempo", ha confermato Tim Merlier a proposito della crescita dell'Al Wathba. "Ogni anno, in occasione delle partecipazioni allo UAE Tour" ha ammesso il velocista belga, "vediamo che quella montagna cresce di dimensioni". E la sensazione che possa essere sfruttata proprio in vista della competizione iridata 2028 è sempre più evidente, gettando nella costernazione più totale Merlier: "Ogni generazione di velocisti dovrebbe avere almeno una vera possibilità di vincere un titolo mondiale" ha concluso amaramente il 33enne sprinter. "Ma temo che per me questa possibilità non arriverà mai".
Il progetto finale dell'Al Wathba: 4 km di salita con pendenze al 13%
La salita di Al Wathba oggi presenta una rampa di 1,4 km con una pendenza media di circa il 6% con punte che si avvicinano al 9%. Già entro il 2026, la collina si ingrandirà arrivando a 2 km e con 92 metri di dislivello ulteriori, diventando molto più ripida negli ultimi 500 metri, dove raggiungerà circa l'11%. Il "piano" finale è di renderla lunga circa 3,8 km, con una pendenza media di circa il 6,5% e un tratto finale che raggiungerà quasi l'11% per almeno un chilometro. Gli ultimi 250 metri potrebbero addirittura raggiungere il 13% di pendenza.
I mondiali "proibiti" ai velocisti: Montreal 2026 e Sallanches 2027 ricchi di salite
Ovviamente, sul percorso che si affronterà nel 2028 c'è molta attesa e nulla è ancora deciso. L'idea di fondo era che sarebbe potuta essere la classica occasione per "regalare" un tracciato pianeggiante a favore dei velocisti, ma le premesse non portano di certo in quella direzione. Già in occasione degli ultimi Mondiali in Ruanda, gli sprinter del gruppo hanno perso un'altra occasione per conquistare la maglia iridata e il prossimo anno a Montréal 2026 e il percorso già deciso di Sallanches 2027, in Francia presentano importanti dislivelli.