La nuova Superlega europea di calcio
21 Giugno 2021
10:41

La Superlega è ancora viva: Juve, Barcellona e Real Madrid “in contatto con gli altri club”

Nell’assemblea generale straordinaria del Barcellona il presidente Joan Laporta ha difeso la posizione del club nel progetto della Superlega.Il numero uno della società culé ha argomentato le ragioni che lo hanno portato a sfidare l’UEFA e si è soffermato sui club che hanno abbandonato il progetto: “Siamo sempre in contatto con loro”
A cura di Vito Lamorte
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La nuova Superlega europea di calcio

Joan Laporta difende la posizione del Barcellona nel progetto della Superlega. Il presidente del club catalano nell'assemblea generale che si è tenuta ieri ha argomentato le ragioni che hanno portato il Barça a rimanere fermo sulle stesse posizioni di Juventus e Real Madrid e a non seguire le altre squadre nella fuga dal nuovo progetto. Il numero uno del club blaugrana ha difeso energicamente la Super League ma affinché il Barça possa esserne membro a pieno titolo vi è bisogno del voto dell'assemblea dei delegati: Joan Laporta lo spiegò così ai suoi tempi, che avrebbe trasferito la decisione all'assemblea ma ieri non c'è stata nessuna votazione perché non esiste ancora una forma definita del nuovo torneo e senza un progetto la votazione non avrebbe senso.

Nel corso dell'assemblea Laporta ha affermato che la Superlega è ancora viva: "Il progetto è ancora vivo e in piedi. C'è un tribunale che ha sentenziato come la Uefa non possa intraprendere azioni contro la Super League. La Uefa invece ha minacciato e fatto pressione. Solo due club hanno abbandonato il progetto di propria volontà e la Uefa ha continuato a fare pressioni. Così hanno lasciato anche gli altri club inglesi. La Uefa ha minacciato le esclusioni dalla Champions e così hanno lasciato anche Atletico, Inter e Milan. Solo per questo. Non chiederemo mai scusa per voler essere padroni del nostro destino".

Il presidente del Barcellona ha parlato delle minacce della UEFA, che ha descritto come “belligerante e demagogo” e ha attaccato Manchester City e PSG, senza citarli, definendoli "club di stato" e colpevoli di "aver alterato le regole".

Infine Laporta si è soffermato sui club che hanno abbandonato la Superlega nel giro di poche ore dopo l'annuncio e ha affermato: "Siamo sempre in contatto con loro. Ceferin ne ha fatto una questione personale. Non stiamo facendo niente di nuovo in Europa, l'Eurolega di basket o la Champions di pallamano sono molto affascinanti come tornei. I giovani vogliono un calcio diverso".

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