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Caso Juve, le news su plusvalenze e stipendi

Il Consiglio di Stato boccia il ricorso FIGC: alla Juve la ‘Carta Covisoc’ che può annullare il -15

Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso della Figc in cui si chiedeva di cancellare i pronunciamenti del Tar del Lazio che obbligavano alla consegna ai legali e ai consulenti degli ex dirigenti juventini Paratici e Cherubini la cosidetta ‘carta Covisoc’
A cura di Marco Beltrami
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Nuovi sviluppi nel processo sulle plusvalenze che ha visto la Juventus condannata e penalizzata con 15 punti in classifica. Nelle ultime ore il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato ieri dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), in cui si chiedeva di cancellare quanto deciso dal Tar del Lazio, con l'obbligo a consegnare ai legali e ai consulenti degli ex dirigenti juventini Fabio Paratici e Federico Cherubini la cosidetta ‘carta Covisoc‘ del 14 aprile del 2021.

La Federazione ha tempo fino a lunedì prossimo per procedere alla consegna della "nota 10940 ", ma sembra intenzionata a procedere già in queste ore per assecondare le richieste odierne. Il decreto del Consiglio di Stato spiega: "Considerato che non sussistono i presupposti per la visura monocratica e osservato che quanto dedotto dall'appellante può in ipotesi suffragare la sussistenza di un periculum in funzione di un'ordinaria richiesta cautelare collegiale, ma non di una richiesta ex art. 56 c.p.a., riservata alle sole ipotesi di "estrema gravità e urgenza" e quindi collegata ad un danno definibile come "catastrofico" per la parte deducente; per questi motivi respinge l'istanza e fissa per la discussione la camera di consiglio del 23 marzo".

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In pratica il giudice amministrativo ha fissato l'udienza collegiale il 23 marzo ma non ha concesso la sospensiva, non ravvisando un danno definibile come catastrofico per la parte deducente. Non è tanto il contenuto della nota a fare la differenza quanto piuttosto il capire se verrà usata o meno come atto d'indagine, e verrà deciso il 23 marzo. Il Collegio di Garanzia dovrà valutare infatti se le prove sono state o meno prodotte nei tempi corretti. La Juventus, i suoi legali e quelli dei suoi ex dirigenti pensano possa essere una nota preziosa per invalidare l'intero processo, sottolineando un vizio procedurale e comportando così l'annullamento dei 15 punti di penalizzazione inflitti ai bianconeri già in questo campionato.

Ma cos'è la Carta Covisoc? E perché è così importante per la Juventus. Il club aveva richiesto già in due occasioni la visione di questo documento alla Procura Federale, ottenendo sempre risposte negative. Il motivo? La FIGC ha sempre sostenuto che che tale carta non faceva parte della documentazione acquisita nell’ambito del procedimento disciplinare. In realtà la nota 10940, datata 14 aprile 2021, fa riferimento ad una comunicazione avvenuta tra la Covisoc e la Procura Federale su delle interpretazioni legate all'Inchiesta Prima, quella che riguarda anche le plusvalenze della Juventus.

Con questo documento l'organo di vigilanza ha segnalato alla Procura, alcune "fattispecie per le quali non è agevole apprezzare quali siano i criteri a cui si sono attenuti i contraenti allo scopo di pattuire il relativo prezzo". La risposta della Procura "“che ha fornito indicazioni interpretative alla Covisoc in ordine alla valutazione degli effetti della cessione dei calciatori sui bilanci di alcune società”. Il procuratore federale Chiné, aveva respinto la richiesta sottolineando come non facesse parte "della documentazione acquisita nell’ambito del procedimento disciplinare". Per i legali bianconeri invece la carta  potrebbe dimostrare che il 21 aprile 2021 va considerata come data di instaurazione del procedimento e di conseguenza sarebbero inutilizzabili gli atti dell'indagine successivi al luglio 2021.

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