Gaetano Castrovilli e Cristian Biraghi non saranno disponibili per la gara di Nations League di domenica 15 novembre 2020 tra Italia e Polonia. I due calciatori della Fiorentina non potranno essere in campo a causa di un caso di positività al Covid-19 di un membro dello staff del club toscano: il centrocampista e il difensore viola rimarranno "in bolla" a Firenze fino a martedì 17 novembre e non raggiungeranno il ritiro di Coverciano. Una situazione sempre più complessa in casa azzurra che, nonostante i tanti convocati dal CT per gli ultimi impegni del 2020, deve fare a meno di molti calciatori. Bisogna capire se i due potranno tornare a disposizione di Roberto Mancini e Alberico Evani per il successivo impegno contro la Bosnia-Herzegovina di mercoledì sera e si aggregheranno al gruppo azzurro, oppure se rimarranno bisognerà rivederli in campo con la maglia viola in campionato.

I calciatori della Viola in nazionale e il protocollo violato

I giocatori della squadra toscana impegnati con le rispettive nazionali sono Dragowski (Polonia), Kouamé (Costa d’Avorio), Nikola Milenković, e Dusan Vlahovic (Serbia), Martín Cáceres (Uruguay), Eric Pulgar (Cile), Martínez Quarta (Agentina), Sofyan Amrabat (Marocco) e gli Under 21 Cutrone, Dalle Mura e Brancolini. Sei dei calciatori appena nominati hanno violato il protocollo sull’isolamento fiduciario per rispondere alla convocazione delle rispettive nazionali imposto dall'ASL dopo la positività al Coronavirus di José Maria Callejon. È lo stesso e identico episodio accaduto con Cristiano Ronaldo e i giocatori della Juventus, quando un mese fa violarono la quarantena nonostante la disposizione dell’autorità sanitaria dopo la gara ‘non giocata' contro il Napoli a inizio ottobre. Momento davvero difficile nel rapporto tra club e nazionali.