La scorsa settimana Luis Suarez è sbarcato in Italia, dove ha sostenuto un esame d'italiano che gli ha permesso di accelerare l'iter per l'ottenimento della cittadinanza, in vista del possibile trasferimento alla Juventus. Alla base dell'esame sostenuto da Suarez, secondo quanto emerso da un'indagine della Guardia di Finanza, c'erano gravi irregolarità. L'inchiesta della Procura di Perugia e delle Fiamme Gialle ha accertato che sarebbero stati concordati gli argomenti del test e i punteggi sarebbero stati assegnati ben prima dello svolgimento della prova.

I dubbi sull'esame di Luis Suarez

Già da subito era parso strano che l'attaccante del Barcellona, in predicato di trasferirsi alla Juventus, avesse sostenuto e superato l'esame di italiano livello B1 in mezz'ora scarsa, formalità incluse. Quantomeno curioso che una persona che mai aveva vissuto in Italia potesse superare in mezz'ora un'esame che può durare fino a due ore e mezza tra scritto e orale, secondo quanto specificato dalla stessa Università per Stranieri di Perugia nella descrizione della prova per l'esame di italiano livello B1. Anche considerando soltanto la parte orale, la tempistica dell'esame risulta comunque al di sotto dei tempi previsti.

La professoressa Stefania Spina, una delle persone indagate (con intercettazioni a suo carico), aveva condiviso su Twitter due foto dell'incontro con Suarez: "Grazie Luis Suarez per la tua visita di oggi all'Università per Stranieri di Perugia. È stato un piacere averti come studente".

Il racconto dell'esame di Suarez

Lorenzo Rocca, altro professore presente nella commissione d'esame e nell'elenco degli indagati, poche ore dopo l'esame aveva rilasciato delle dichiarazioni a ‘Cadena SER', popolare radio spagnola, condividendo retroscena molto dettagliati sull'esame sostenuto da Suarez. Quello finito nel mirino delle indagini della Guardia di Finanza.

Il signor Suarez è arrivato da noi all’Università per Stranieri di Perugia verso le 15, più o meno. Era molto sereno, tranquillo, sorridente. Ha svolto l’esame di livello B1 del quadro comune europeo, di riferimento per le lingue. Si è svolto in modalità parlata: ascolto, produzione e interazione orale. La durata dell’esame è stata di 10-12 minuti. È stato l’unico esaminato, la commissione era composta da me e da un collega. Immagino si sia preparato bene, noi non possiamo saperlo. Il ragazzo comprendeva sempre nei turni di parola, non aveva problemi in ascolto, per cui immagino avesse seguito dei corsi e fatti degli incontri accelerati di lingua italiana. L’italiano e lo spagnolo non sono lingue così distanti. Era felice di apprendere la lingua italiana è mi è sembrato contento di essere in Italia.