Alex Zanardi è uno dei campioni dello sport più amati in assoluto dagli appassionati italiani. Lo è non solo per i traguardi che ha raggiunto prima da pilota e poi da atleta paralimpico – quattro ori e otto successi ai Mondiali. Ma è apprezzato perché ha una forza caratteriale che è al di sopra del comune, in questi ultimi anni ha trasmesso un messaggio importante ed è andato letteralmente oltre ogni limite. Il bolognese nel 2001 iniziò una seconda vita dopo un terribile incidente in Germania, ricevette l'estrema unzione, perse tantissimo sangue e soprattutto gli furono amputate le gambe.

A Budrio è nata la seconda vita di Zanardi. Fanpage.it è andata al Centro Protesi Inail di Vigorso di Budrio, non lontano da Bologna, dov'è iniziata ufficialmente la vita di Zanardi. Lì tutti fanno il tifo per lui, a iniziare dalla responsabile della comunicazione del centro Simona Amadesi: "Sono preoccupata ma ho anche tanta fiducia: sono sicura che se ci sono le possibilità, ce la farà. È una persona straordinaria circondata da persone straordinarie".

Il rapporto di collaborazione tra il centro e Zanardi. Il direttore del Centro Protesi Inail Angelo Andreatta ha voluto parlare del grande legame e della collaborazione del centro stesso con Alex Zanardi, che ha chiesto l'aiuto del centro anche in iniziative importanti per avvicinare le persone con disabilità al mondo dello sport, come il progetto portato avanti con Obiettivo3. "Consiste nel trovare giovani, o meno, alle quali assegnare delle handbike personalizzate in base alla disabilità della persona, per permettergli di competere ai massimi livelli. Con le sue intuizioni sono state ideate e pensate handbike specifiche per disabili amputati: è questa la caratteristica che rende nuovo e geniale il progetto. Speriamo di continuare bene, è quello che probabilmente Alex vorrebbe".