La direttrice di Rai Fiction amareggiata per le polemiche su Morbo K: “La complicità fascista mai messa in dubbio”

Ancor prima dell'inizio della miniserie Morbo K, in onda su Rai1 il 27 e il 28 gennaio, che racconta come tre medici dell'ospedale Fatebenefratelli di Roma abbiano salvato diverse famiglie ebree nel 1943 durante il rastrellamento del ghetto da parte di nazisti, la fiction è stata criticata perché si contesta la mancata presenza delle forze fasciste. La direttrice di Rai Fiction, Maria Pia Ammirati, sottolinea come queste dichiarazioni non corrispondano al vero e si dice amareggiata per quanto diffuso in questi giorni che hanno preceduto la messa in onda.
La replica di Maria Pia Ammirati
"Sono sorpresa e amareggiata per le polemiche e le mistificazioni più volte affiorate in questi giorni" dice Ammirati commentando le polemiche sulla sulla fiction Morbo K in cui nel racconto si sarebbe omessa la partecipazione dei fascisti alla razzia del ghetto ebraico da parte dei nazisti sotto il comando del colonnello Kappler. La direttrice di Rai Fiction puntualizza:
Nelle sceneggiature e nei filmati del racconto televisivo liberamente ispirato alle gesta di tre medici dell’ospedale Fatebenefratelli di Roma sull’Isola Tiberina durante il tragico ottobre del 1943, la presenza, la complicità, e la connivenza della allora polizia fascista, non solo non è stata omessa, ma è narrata con precisa attenzione, in un prodotto realizzato in stretta collaborazione con la Comunità Ebraica sin dalle sceneggiature e che adempie totalmente e orgogliosamente alla vocazione del Servizio Pubblico della Rai.
Ammirati, poi, continua contestando le suddette illazioni, descrivendo i personaggi presenti: "Vi sono infatti due personaggi italiani e fascisti, Ciro e Vincenzo, che dall’inizio della vicenda mostrano la loro ostilità nei confronti degli ebrei e di tutti coloro che intendono aiutarli. Sono due personaggi ispirati a figure realmente esistite. Essi agiscono per odio e per convenienza. Due delatori, due complici dei nazisti che allora imperavano a Roma". E ancora, si sottolinea l'intento della Rai che è sempre stato quello di proporre al pubblico un prodotto di qualità e che condanni il nazifascismo in ogni sua declinazione:
La complicità e la collaborazione dei fascisti non viene mai messa in dubbio. La miniserie ha l’intenzione di proporre alla vasta platea televisiva della Rai, una storia alla quale appassionarsi, una narrazione emozionante per ribadire le atrocità del razzismo, la follia del nazifascismo in tutte le sue declinazioni, i sedimenti di odio e razzismo che allignano nel profondo dell’animo umano e che purtroppo tendono a ripresentarsi in atroci rigurgiti.
Le parole di Vincenzo Ferrera, protagonista di Morbo K
Anche Vincenzo Ferrera, attore protagonista della serie ha ribadito quanto le critiche sollevate non fossero attinenti al prodotto: "Chi dice il contrario, semplicemente, non ha visto l'opera. È una polemica sterile, sollevata forse solo per capire se questa cosa sia stata fatta per ‘TeleMeloni' o per mettere in difficoltà la produzione".