Giornalisti di La7 in sciopero oggi: “Forfait irrisori e precariato, chiediamo il rispetto dei contratti”

Nella giornata di venerdì 10 aprile, i giornalisti di La7 sciopereranno. Dopo settimane di mobilitazioni e colloqui con l'editore, non andati a buon fine, si è giunti alla sospensione dell'attività lavorativa. I programmi che prevedono una copertura giornalistica non andranno in onda. Nel comunicato diffuso dal Comitato di Redazione della testata si esplicitano i motivi dello sciopero, oltre alla richiesta rivolta all'editore.
La nota del Comitato di Redazione
Gli incontri avuti nelle scorse settimane, in cui già si parlava di agitazione da parte dei giornalisti della testata, non hanno portato alla conclusione sperata dai rappresentanti sindacali. Sia Cairo che il gruppo editoriale non hanno risposto nella maniera auspicata, ragion per cui si è deciso di passare ad un'azione più concreta. I giornalisti, da ormai mesi, chiedono di essere pagati correttamente, seguendo quanto previsto dal contratto di lavoro nazionale, oltre che dagli accordi stipulati con l'editore, sottolineando di trovarsi in "un'azienda solida che registra record di ascolti e consensi". Nella nota diffusa dal comitato di redazione si legge: "Il ricorso a forfait irrisori da parte dell'editore elude di fatto le previsioni contrattuali e riduce in modo consistente gli stipendi. Non solo: l'editore continua a non pagare una parte dei compensi domenicali, riconosciuta a tutti i giornalisti italiani, nonostante in questo senso si sia pronunciata anche la Corte di Cassazione".
Altra richiesta avanzata dai giornalisti della testata riguarda la regolamentazione contrattuale da parte di chi non ha ancora un contratto fisso: "che i colleghi precari siano assunti a tempo indeterminato: il loro lavoro è indispensabile per garantire l'informazione che costituisce l'intero palinsesto della rete, la ragione del successo de La7 che con la sua offerta pubblicitaria traina l'intero gruppo editoriale".
Le precedenti mobilitazioni dei giornalisti di La7
È già dalla scorsa estate che i giornalisti della testata manifestavano la necessità di essere ascoltati e di veder riconosciuti i propri diritti in termini di contatti, di compensi e altre mancanze inaccettabili per un polo dell'informazione sempre più determinante nel panorama televisivo italiano. Nel comunicato presentato alla Federazione Nazionale della Stampa lo scorso luglio, infatti, si leggeva: "Festeggiano, concretamente gratificati, azionisti, dirigenti e star. Ma per i giornalisti – con le retribuzioni più basse nel loro settore – non c’è alcun riconoscimento". Ricorrevano anche i "forfait irrisori" e i "remoti accordi aziendali". A questo, poi, si aggiungeva la carenza di organico nella redazione del tg, oltre che il precariato in altri programmi: "manca un piano concreto di sviluppo e di investimenti per far crescere ulteriormente l’emittente e garantirne il futuro".