Pur conoscendo il dramma che quei genitori stavano vivendo accanto alla loro bimba di appena 11 mesi in fin di vita in un letto d'ospedale, non ha esitato a contattarli per ricattarli sostenendo di avere il loro cellulare smarrito con le ultime foto della piccola. A rendere il gesto ancora più abbietto il fatto che a compierlo è stata una giovane donna di 24 anni a sua volta madre di due bimbi piccoli. La ragazza originaria della Malaysia, Siti Nurhidayah Kamal, si è fatta avanti dopo aver appreso che i genitori della piccola Amiyah avevano lanciato un appello pubblico affinché fosse restituito loro il cellulare o almeno le ultime foto della loro figlioletta morente: preziosi ricordi della bambina. La ventiquattrenne che ha contattato la coppia australiana però ha chiesto e preteso da Jay e Dee Windross una somma di mille dollari per poter avere quelle ultime foto.

Kamal avrebbe contattato la coppia tramite whatsapp ma in realtà lei non aveva nulla, voleva solo approfittare delle difficoltà e del dolore della coppia per poter intascare  soldi facili. Fortunatamente è stata smascherata e arrestata con l'accusa di estorsione. "È spregevole. È disgustoso. Perché ci sono persone così? Lei sapeva delle condizioni in cui ci trovavamo. Lo si poteva capire dai messaggi. Come si può essere così spregevoli?" ha dichiarato la signora Windross, aggiungendo: "Mentre trascorrevamo le ultime ore con nostra figlia, questa donna era seduta nella sua casa a cercare il modo di portarci via i soldi". "Non ci ha solo truffati ma ha anche interrotto i nostri ultimi momenti con nostra figlia" ha sottolineato la donna che pochi giorni dopo la truffa ha dovuto dire addio per sempre alla figlioletta.