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Siamo stati a tanto così da un’apocalisse o alla cancellazione totale di una civiltà. Questa era la minaccia di Donald Trump che con il suo ultimatum aveva dato non solo al regime iraniano, quello degli Ayatollah, ma a tutta la popolazione iraniana.
Durante la notte scorsa è stato raggiunto un accordo per una tregua di 14 giorni. Nei prossimi giorni inizieranno le trattative in Pakistan, che è stato il mediatore, il negoziatore di questa tregua. Non sappiamo ancora i dettagli; entrambi cantano vittoria. Trump l’ha detto chiaramente: "abbiamo vinto", con il suo modo spiccio, per usare un eufemismo. Mentre il regime iraniano ha detto: "abbiamo vinto perché gli Stati Uniti hanno accettato i nostri 10 punti, la controproposta iraniana come base per il negoziato".
Israele e il bisogno di guerra
Ma nel frattempo Hormuz è stato riaperto, anche se viene minacciato di una nuova chiusura da parte proprio dell’Iran perché questa guerra, che non aveva solo il fronte iraniano aperto, aveva anche quello libanese, sta andando avanti. Netanyahu l’ha detto chiaramente: il Libano ed Hezbollah non fanno parte di questo accordo. L’offensiva israeliana sta andando avanti, confermando quello che ormai abbiamo capito da tempo: Israele ha bisogno di una guerra, soprattutto Netanyahu ha bisogno costantemente di una guerra.
E quindi sta andando avanti: oggi Beirut è stata sotto il fuoco, sotto i bombardamenti israeliani tutto il giorno. Tra l’altro, hanno rischiato di colpire anche un ministro belga. Tra poco vi racconteremo proprio da Beirut, con Lidia Ginestra Giuffrida che si collegherà e con un video di Jacopo Mochi, questi bombardamenti.
La pena di morte per i palestinesi
In tutto questo c’è ovviamente sempre la Palestina che rientra all’interno di tutte le trattative. La nascita di uno Stato palestinese, ma soprattutto l’apartheid del popolo palestinese. C’è un passo è stato fatto un passo in avanti: quello della pena di morte per impiccagione per i condannati per terrorismo. La Knesset, il parlamento israeliano, sta pensando ad un disegno di legge che possa essere retroattivo per le condanne di terrorismo. Quindi tantissimi prigionieri politici palestinesi nelle prigioni israeliane potrebbero essere impiccati e uccisi nelle prossime settimane, nei prossimi mesi.
Scanner Live, oggi parte da qui.