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Ciao,

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ci sono pochi episodi di cronaca che descrivono chi siamo meglio del femminicidio di Zoe Trinchero, 17 anni, uccisa dal diciannovenne Alex Manna a Nizza Monferrato. Per prima cosa ci dice che troppo spesso sottovalutiamo colpevolmente quanto i giovani maschi italiani come Alex Manna siano ancora intrisi di cultura patriarcale. La seconda cosa che è che siamo un Paese così intriso di pregiudizi razziali che per sviare i sospetti su di sé basta dire "è stata aggredita da uno straniero". E pazienza se tutti sapevano che Manna fosse una persona violenta e aggressiva. Era italiano, quindi tutto ok. La terza cosa è che quando muore una ragazza italiana per mano di un italiano non leggerete mai comunicati indignati da parte di chi ci governa. O comunque verranno sempre prima "la violenza della sinistra" che manifesta in piazza, "i nemici dell'Italia che parlano male della cerimonia inaugurale delle olimpiadi", la "spaventosa deriva illiberale della sinistra" che minaccia la comicità di destra. E, ovviamente, l'immancabile "emergenza maranza".

Se tutto questo per te è normale, invidio la tua serenità.

Non pensate anche voi che le violenze di Torino servano solo come pretesto per una limitazione dei diritti e per una ulteriore repressione?

Paolo

Ciao Paolo,
certamente. Vedi, il concetto di sicurezza si può declinare in tanti modi. Posso parlarti di sicurezza sul lavoro e dirti che nell’ultimo anno i numeri degli infortuni mortali sono aumentati e che 729 persone (dati Inail) hanno perso la vita mentre lavoravano. È sicurezza indubbiamente anche quella che riguarda Niscemi, dove i mancati interventi su un territorio le cui fragilità erano note e documentate da anni hanno contribuito a quell’enorme disastro che ha lasciato almeno 1.500 persone senza casa. Ma potrei parlarti anche di sicurezza economica, che in Italia, dove 5,7 milioni di cittadini vivono in povertà assoluta (numeri Istat), è sicuramente un tema. Ed è sicurezza pure quella che dovrebbe garantire un sistema in cui gli investimenti in sanità e previdenza sono adeguati ad assicurare il diritto alla salute e a una vita dignitosa. Eppure questo governo, la destra, sceglie di declinare il concetto di sicurezza individuando un nemico: lo straniero quando è il capro espiatorio perfetto per portare avanti blocchi navali ed espulsioni più rapide; i “maranza” quando si tratta di limitare i ricongiungimenti familiari e demonizzare l’integrazione; la teoria “gender” quando c’è da limitare l’educazione sessuale nelle scuole; gli antagonisti, i centri sociali, gli ambientalisti quando servono a soffocare il dissenso e a ridurre gli spazi di libertà. Negli scorsi giorni, senza alcun tentennamento, la maggioranza ha accusato di complicità con i violenti i circa 50mila manifestanti scesi in piazza a Torino pacificamente – e lo ripeto, pacificamente – per accelerare su un pacchetto di norme annunciate mesi fa e giustificare così la nuova svolta repressiva. Non so tu Paolo, ma io non posso certo dire di sentirmi più al sicuro ora.

Giulia Casula, redattrice area Politica Fanpage.it

Preferirei dare il mio contributo piuttosto che fare una domanda, ma vediamo: perché dovremmo berci la storiella dei facinorosi in piazza a Torino, con agenti ovunque? Non sembra una farsa in vista del referendum?

Stefania

Cara Stefania, a Torino tra decine di migliaia di manifestanti pacifici c’era anche chi ha voluto lo scontro. Questo non cancella il fatto che si siano verificate violenze di polizia, testimoniate da molti presenti, e che le cose avrebbero potuto andare diversamente con una migliore gestione dell’ordine pubblico. Mi concentro soprattutto sulla tua seconda domanda. Gli scontri sono diventati un altro tema da agitare in vista del referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo? La risposta breve è sì. Come sappiamo, la riforma Nordio non ha nulla a che fare con molti dei casi di cronaca che vari esponenti di destra hanno messo in mezzo nelle ultime settimane. La manifestazione del 31 gennaio non fa eccezione. Primo esempio: Matteo Salvini. Quando il Tribunale di Torino ha scarcerato tre persone arrestate durante gli scontri (una mandata ai domiciliari, due con obbligo di firma), il leader leghista ha detto: “Vergogna. Votare ‘sì’ al referendum sulla giustizia è un dovere morale”. Cosa c’entra? Niente. Anzi, semmai è il contrario. La Procura aveva chiesto che i tre fossero incarcerati, il Tribunale ha deciso di no. Quale esempio migliore del fatto che giudici e pm sono già indipendenti tra loro, anche senza separazione delle carriere? Secondo esempio: Giorgia Meloni. La presidente del Consiglio dopo l’incontro con un poliziotto aggredito negli scontri ha detto: “Si chiama tentato omicidio. Mi aspetto che la magistratura valuti questi episodi per quello che sono. Perché non si ripeta che alla denuncia dei responsabili non segua nulla, come purtroppo è accaduto troppe volte”. Insomma, la premier si è portata avanti con il lavoro: ha detto ai magistrati cosa fare, gli ha anche indicato quale specifico reato perseguire, e ha preparato l’accusa da muovere nel caso in cui le cose andassero diversamente. L’unica differenza tra i due esempi è che Meloni ha avuto la ‘delicatezza’ di non citare esplicitamente il referendum, ma la sostanza è la stessa.

Luca Pons, redattore area Politica Fanpage.it

Intanto grazie per le Vs inchieste e per esserci!  A proposito di Fabrizio Corona che conosco poco, mi chiedo come ci si senta in dovere di dare visibilità a una persona così maleducata e che mi pare non abbia nulla da dire di rilevante per la comunità. Grazie

Paola

Salve Paola,
per un quotidiano generalista come fanpage nella selezione delle notizie è importante il "chi" ma anche il "come". Indipendentemente dal percepito pubblico e al di là della visione strettamente personale, crediamo in un tipo di informazione libera anche da giudizio e pregiudizio. Lei ci parla di un suo legittimo sentire, etichettando Corona come "una persona maleducata e che mi pare non abbia nulla da dire di rilevante per la comunità". Comprendo il suo sguardo ed è tra i motivi che ci spingono a fornire altre letture a eventi e personaggi che senza la mediazione giornalistica rischierebbero di veicolare messaggi che potrebbero venire meno al principio di verità o dare solo una visione parziale di una storia.
Grazie per averci scritto.
Buona giornata

Eleonora D'Amore, capo area Spettacolo Fanpage.it

Direi che è tutto, anche per oggi.
Grazie per averci accompagnato fino a qua.

Francesco

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