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L'omicidio di Matias: assassinato a 10 anni dal padre
18 Novembre 2021
8:04

Il papà ha tappato naso e bocca con lo scotch a Matias prima di ucciderlo

Mirko Tomkow prima di uccidere il figlio di 10 anni gli avrebbe chiuso bocca e naso con lo scotch, per poi chiudere il corpo esanime nel cassettone del letto. È quanto emerge dalle indagini sul drammatico omicidio di Vetralla. Trovato un lenzuolo intriso di una sostanza infiammabile: forse prima di perdere i sensi voleva dare fuoco alla casa.
A cura di Redazione Roma
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L'omicidio di Matias: assassinato a 10 anni dal padre

Matias, il piccolo di dieci anni ucciso dal papà Mirko Tomkow, aveva naso e bocca tappati con lo scotch. Un particolare che aggiunge un elemento importante al quadro delle indagini: la premeditazione. Il 44enne prima avrebbe fatto in modo che il bambino non potesse chiedere aiuto, poi gli avrebbe tagliato la gola con un coltello da cucina lasciandolo morire adagiandolo nel cassettone del letto dell'abitazione di Cura di Vetralla, nel Viterbese.

Il lenzuolo intriso di alcol: voleva dare fuoco alla casa?

Ieri i Ris dei carabinieri hanno svolto un nuovo sopralluogo nell'abitazione per chiarire ogni dettaglio di quanto accaduto. Rimane ad esempio da stabilire perché l'uomo abbia rovesciato una sostanza infiammabile sul letto: voleva dare fuoco alla casa? E poi: ha tentato davvero il suicidio? Non è ancora chiaro con cosa si sia intossicato perdendo conoscenza.

Anni di abusi e minacce in famiglie prima dell'omicidio

Quel che è certo invece è il contesto in cui è maturato l'omicidio del bambino: Mirko, 44 anni, problemi di alcolismo, è un uomo violento. Nonostante la mamma di Matias non lo abbia denunciato ai carabinieri, aveva confermato anni di violenze, abusi e minacce. Ascoltata dopo la segnalazione arrivata alla stazione di Vetralla, la denuncia era partita d'ufficio e dal 10 settembre scorso l'uomo aveva ricevuto un divieto di avvicinamento alla madre e al bambino. Mirko era positivo al coronavirus e per questo si trovava in un Covid hotel di Roma, da cui era uscito dopo 21 giorni anche senza essersi negativizzato.

 

Mirko ha aspettato che il figlio fosse solo in casa per agire

È anche ormai drammaticamente chiaro quanto accaduto nel pomeriggio dello scorso martedì. Come spesso accade quando la mamma lavora, Matias viene preso a scuola da un parente e portato a casa. Aspetta la mamma il bambino, che tutti descrivono come responsabile e diligente, ma invece alla porta si presenta il padre. Forse è lui stesso che apre la porta al genitore, che in diversi testimoni hanno notato come si aggirasse già ore prima fuori la scuola frequentata da Matias. Chi lo vede lo descrive come "in trance", camminare avanti e indietro confuso, forse sotto l'effetto di bevande alcoliche.

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