Novantotto migranti sono stati salvati questa mattina nel Mediterraneo centrale dalla nave Mare Jonio. Lo ha reso noto la ong Mediterranea Saving Humans, sottolineando che tra i profughi soccorsi alle 08:35 di oggi, mercoledì 28 agosto, ci sono 26 donne, tra cui 8 incinte, e 28 minori, tra cui 22 hanno meno di 10 anni d'età. Erano su un gommone alla deriva da due giorni e due notti senza acqua né cibo. "Abbiamo individuato il loro gommone, sovraffollato, alla deriva e con un tubolare già sgonfio, con il nostro radar, e per fortuna siamo arrivati in tempo per portare soccorso – hanno dichiarato fonti dall'associazione -. Le persone sono tutte al sicuro a bordo con noi, ci sono casi di ipotermia e alcune di loro hanno segni evidenti dei maltrattamenti e delle torture subite in Libia. Fuggono tutte dall'inferno". Il salvataggio è avvenuto a circa 70 miglia a Nord di Misurata. Molti dei migranti provengono da Costa D'avorio, Camerun, Gambia e Nigeria.

Ora, l'imbarcazione attende di conoscere cosa fare nelle prossime ore. Mare Jonio sta contattando, infatti, le autorità marittime per chiedere un porto sicuro di sbarco. "Restiamo ora in attesa di istruzioni dal centro di coordinamento marittimo italiano – conclude Mediterranea – cui ci siamo riferiti mentre ancora il salvataggio era in corso, in quanto nostro MRCC di bandiera". Intanto, alcuni  dei ragazzi soccorsi presentano segni di evidenti torture, con lesioni serie agli arti, tanto da non riuscire a salire a bordo di Mare Jonio autonomamente, e ustioni sul corpo dovute al prolungato contatto con la benzina.