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Il caso Pozzolo

Grave incidente in bici per Luca Zani, testimone nel caso Pozzolo: “Sono vivo per miracolo”

Luca Zani, consigliere comunale di Biella in quota FdI, è stato coinvolto in un grave incidente in bicicletta che lo ha portato al ricovero d’urgenza a Torino. Zani è uno dei testimoni nel caso dello sparo avvenuto a Capodanno a Rosazza: era nella stanza quando il colpo è partito dalla pistola di Emanuele Pozzolo.
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A cura di Luca Pons
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Il caso Pozzolo

Luca Zani, avvocato di 57 anni e consigliere comunale a Biella, è stato ricoverato e operato d'urgenza al Cto di Torino per un trauma cervicale dopo un grave incidente in bicicletta avvenuto nella giornata di ieri. Dopo l'incidente, avvenuto durante un'escursione sul monte Casto, Zani è stato trasportato a Torino con l'elisoccorso e poi operato nella notte. Ha ricevuto una prognosi di 90 giorni, e dall'ospedale ha dichiarato: "Sono vivo per miracolo. L’infortunio è stata la conseguenza di una manovra sbagliata, purtroppo in una parte ripida della discesa in mezzo agli alberi. I dottori mi considerano un miracolato".

Zani è una figura di rilievo nel caso del deputato Emanuele Pozzolo, suo compagno di partito (anche se Pozzolo al momento è sospeso da Fratelli d'Italia). Infatti, il consigliere era tra gli invitati alla festa di Capodanno che si è svolta a Rosazza, in provincia di Biella. Proprio la festa in cui, con dinamiche ancora da chiarire, un colpo di pistola è partito dall'arma di Pozzolo e ha ferito alla gamba il 31enne Luca Campana, genero di Pablito Morello, allora capo scorta del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro. Lo stesso Delmastro, amico di Zani, era presente all'evento, anche se ha detto che si trovava abbondantemente al di fuori della stanza al momento dello sparo.

Chi si trovava all'interno, invece, era proprio il consigliere Zani. Gli inquirenti lo hanno ascoltato a metà gennaio, e il suo verbale è secretato come gli altri. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, però, sarebbe Zani ad aver raccontato ai cronisti che inizialmente "Pozzolo aveva la pistola in mano ed era solo",  e che in un secondo momento si sarebbe avvicinato Morello. Zani avrebbe dichiarato: "Io stavo raccogliendo gli ultimi bicchieri dai tavoli e, di sfuggita, ho notato che quell'oggetto, che pensavo essere un accendino, era rivolto proprio nella direzione in cui ci trovavamo io e Luca Campana. Per questo mi sono spostato. Poi ho sentito lo sparo".

Il consigliere, comunque, avrebbe poi chiarito: "Non ho visto chi ha sparato. Non posso assolutamente dire con certezza che in quel preciso momento l'arma fosse impugnata proprio dall'onorevole Pozzolo. Campana è venuto in cucina dicendo: mi hanno sparato. Pozzolo invece era sotto choc". Al momento, le indagini hanno mostrato che almeno tre persone hanno toccato l'arma: Pozzolo, Morello e un terzo soggetto non identificato. Nel frattempo, Pozzolo ha incontrato i probiviri di Fratelli d'Italia a Roma, nel suo primo ritorno in Parlamento dopo l'incidente. Cosa sia successo davvero a Capodanno, al momento, è ancora poco chiaro.

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