Natale a bordo della nave per gli oltre 300 migranti, fra cui anche molti bambini, salvati dalla Open Arms. La nave è in navigazione verso il porto spagnolo di Algeciras, in Andalusia, dopo il rifiuto di Malta e poi dell'Italia. "Oggi è #Natale. Celebriamo la Vita con la maiuscola, il regalo più grande per chi è a bordo #OpenArms. Grazie a tutte le persone che rendono possibile il nostro lavoro, siete il motore che ci fa andare avanti ogni giorno, grazie a voi continuiamo a difendere la vita". Con questo messaggio su Twitter l'associazione mostra un video, in cui si vedono le persone sul ponte, alcune ancora addormentate, altre già in piedi, avvolte nelle coperte.

Sul profilo della Proactiva Open Arms sono comparsi altri video nelle ultime 24 ore,che mostrano i volontari – con tanto di cappelli da Babbo Natale – che giocano con i bambini, l'apertura dei regali, i canti natalizi. "La loro gioia e la loro allegria sono il regalo più bello. Buon Natale!", si legge in un altro messaggio mentre i piccoli vengono ripresi mentre partecipano con l'equipaggio a ‘Tiò de Nadal', una tradizione catalana che prevede la ‘bastonatura' di un tronchetto di legno dal quale escono regali: pastelli e libri da colorare, per alleviare lke sofferenze dei bimbi. Ieri la barca a vela Astral della stessa Ong ha raggiunto Open Arms per portare altro cibo, coperte e medicine. La nave carica di profughi non arriverà prima del 28 dicembre a destinazione. "E' stata una giornata molto intensa, trascorro sempre il Natale con la mia famiglia, ma quello che sto facendo lo compensa, mi fa sentire molto felice", ha detto Ayelen Gaikwoski, una dei volontari che, come il resto dell'equipaggio, è impegnata al massimo per cercare di rendere meno duro il viaggio per gli oltre 300 migranti a bordo che hanno salvato lo scorso sabato 22 dicembre. "Pensare che stavano per morire, vivere con loro, è qualcosa di molto speciale".

Sea Watch ancora in difficoltà

Diverse le sorti della nave della ong Sea Watch, battente bandiera olandese. Il natante si trova ancora nel Mediterraneo centrale, con i 33 profughi recuperati, in attesa di un porto sicuro che li accolga. Il ministro degli Interni Matteo Salvini ha ribadito ancora una volta la sua posizione: L'Italia "ha aperto il cuore e anche il portafoglio abbastanza. Contiamo sui tedeschi, sugli spagnoli, sugli olandesi, sui francesi. L'Italia negli anni passati ha fatto sbarcare più di 700mila persone. Direi che il cuore e il portafoglio li abbiamo aperti abbondantemente: adesso tocca agli altri". Ieri Sea Watch ha chiesto aiuto al governo tedesco, dopo il ‘no' di Malta e del governo italiano. "Oltre 30 città tedesche e Laender hanno dichiarato la disponibilità ad accogliere le persone salvate in mare -ha detto ieri l'organizzazione umanitaria – Il governo federale tedesco e il ministro dell'Interno Horst Seehofer devono trovare una soluzione adesso".