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Vivevano in 10 in un appartamento, in condizioni igieniche precarie. Il sindaco: “Lotta a chi specula sulla povertà”

A Sant’Antimo, nella provincia di Napoli, la Polizia Municipale ha scoperto 10 stranieri che vivevano in un appartamento del centro. Sui social, il sindaco Massimo Buonanno ha dichiarato guerra a chi specula sulla povera gente e su chi ha bisogno di una casa.
A cura di Valerio Papadia
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Vivevano in 10 in un appartamento, in condizioni igienico-sanitarie precarie: questa la scoperta effettuata ieri, giovedì 20 novembre, nel centro storico di Sant'Antimo, nella provincia di Napoli, dagli agenti della Polizia Municipale. I caschi bianchi hanno scoperto 10 cittadini stranieri non comunitari che vivevano all'interno dello stabile, in condizioni dunque di sovraffollamento e con gravi problemi igienico-sanitari. A rendere noto quanto accaduto in città, oggi, è stato il sindaco di Sant'Antimo, Massimo Buonanno, che sui social ha scritto: "Chi ospita o affitta un immobile a cittadini stranieri non comunitari deve comunicarlo alle autorità locali.Il Testo Unico sull’Immigrazione prevede multe da 160€ a 1.100€ e, nei casi più gravi, reclusione e sanzioni fino a 15.000€ per chi favorisce l’immigrazione irregolare".

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"I veri responsabili di questo degrado – continua il sindaco Buonanno – non sono le persone in difficoltà che vi abitano, ma i proprietari che sfruttano la povertà, affittando immobili in condizioni indegne e fuori dalle regole. Per i proprietari saranno avviati i provvedimenti sanzionatori previsti e, se necessario, sarà informata l’autorità giudiziaria". Il primo cittadino conclude: "Il Comune di Sant’Antimo continuerà a lavorare per tutelare dignità e sicurezza di chi vive sul territorio, ripristinare condizioni igienico–sanitarie adeguate, contrastare chi specula sulla necessità di una casa".

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