Chiedono l'apertura delle scuole e lo fanno portando "latte al plutonio" fuori la Regione Campania. Sono i genitori No Dad che si sono riuniti a Napoli da ogni parte della regione. Con i bambini in piazza, circa 200 persone hanno spiegato che quello di tenere chiuse le scuole è "un crimine di pace". Centinaia di campanelle hanno accompagnato una protesta pacifica che ha chiamato a raccolta delegazioni da Caserta, Salerno, Sorrento, Santa Maria Capua Vetere, Torre Annunziata, San Giorgio a Cremano e non solo. Ogni rappresentante ha poi elencato le problematiche dello studio davanti ai pc per i ragazzi. I genitori hanno poi letto gli articoli 3 e 34 della Costruzione Italiana, che recitano:

Articolo 3: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali"

Articolo 34: "La scuola è aperta a tutti. L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi"

Poche ore dopo il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha annunciato che passata la Pasqua sarà possibile pensare alla riapertura delle scuole, ma fino alla prima media. Bisognerà verificare però lo stato della curva del contagio. Al momento, ha spiegato De Luca, durante la visita al punto vaccinale di Camposano, la maggioranza del personale scolastico è stato vaccinato e questo ha creato condizioni di maggiore sicurezza che, tenendo conto dell'andamento dell'epidemia, potrebbero riportare alle lezioni in presenza.