Si ritorna in classe fino alle scuole superiori anche in Campania, con l'ingresso nella zona arancione. Anzi no: perché diversi comuni campani hanno optato per una linea di rigore, ed hanno prorogato la chiusura chi dei soli istituti superiori per periodi che vanno dai 7 ai 14 giorni, e chi invece ha scelto per la serrata di tutte le scuole, di ogni ordine e grado. Un lunedì 19 aprile di caos, dunque, per gli studenti della Campania. La zona arancione prevede che in aula tornino, oltre a bimbi dell'asilo, alunni di elementari e prima media (che già frequentavano le lezioni in presenza anche in zona rossa), anche gli alunni delle seconde e terze medie, mentre per le superiori la didattica in presenza va garantita da un minimo di 50 ad un massimo del 75% degli alunni.

Avellino e Benevento sono i due comuni capoluogo di provincia che però per primi hanno preferito attendere. Con due distinte ordinanze, i sindaci Gianluca Festa e Clemente Mastella hanno deciso di "rinviare" il ritorno alla didattica in presenza per i soli studenti delle scuole superiori alla prossima settimana, in attesa di conoscere meglio l'andamento epidemiologico. Solo un giorno di rinvio, invece, a Castellammare di Stabia, nel napoletano: domani martedì 20 aprile è previsto il rientro in classe. A Marigliano chiuse tutte le scuole per 14 giorni. Lockdown totale a Roccadaspide fino al 2 maggio, ed anche in questo caso istituti chiusi. Scuole chiuse a Solofra sine die: si riaprirà solo ad avvenuta revoca dell'ordinanza.

Ma non mancano anche i casi di singoli istituti chiusi per casi di contagio e relative quarantene. Chiusure che in questi casi sono più previ: tre giorni di stop alla didattica in presenza per l'istituto "Bovio-San Barbato" di Cicciano, nel Napoletano, due giorni di chiusura dell'asilo presso l'Istituto Comprensivo "Luigi Settembrini" a Gioia Sannitica. Nel territorio vesuviano di Torre Annunziata, chiuso il plesso Caravelli dell'istituto Alfieri per 15 giorni: tre gli studenti positivi. Chiuso anche il Borgo di Aversa fino al 28 aprile. Casi che si moltiplicano col passare delle ore e man mano che si scopre di un alunno, un docente o un membro del personale scolastico positivi: tantissime infatti anche le singole classi in quarantena per uno o più casi di contagio.