Covid 19
4 Dicembre 2022
13:07

Rivolta contro il coprifuoco Covid di De Luca, Daspo fino a 5 anni a chi scese in piazza a Napoli nel 2020

Arrivano le sanzioni della Questura contro due napoletani che scesero in piazza la prima notte di coprifuoco, il 23 ottobre 2020, e furono protagonisti delle proteste per il Covid.
A cura di Pierluigi Frattasi
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Daspo di 4 e 5 anni per due napoletani che scesero in piazza a protestare contro le restrizioni Covid, il 23 ottobre 2020, nella prima notte di coprifuoco disposta da un'ordinanza del governatore della Campania, Vincenzo De Luca. I due provvedimenti di Daspo sono stati adottati dalla Questura di Napoli. I due napoletani si erano resi responsabili di gravi disordini ed erano stati denunciati per vari reati aggravati dalla finalità terroristica e dal metodo mafioso.

Cosa accadde la notte del 23 ottobre 2020 a Napoli

Quella notte del 23 ottobre 2020, la prima del coprifuoco istituito dal governatore con un'ordinanza 3 giorni prima per contenere il contagio del Coronavirus, partì una protesta organizzata sui social dai cittadini, con la partecipazione dei commercianti, che erano contrari al provvedimento, ma anche di frange di infiltrati di facinorosi. Il corteo, partito dal centro storico, fu infiltrato progressivamente da vari personaggi che, all'arrivo in zona via Santa Lucia, via Generale Orsini e via Nazario Sauro, scatenarono l'inferno: lancio di oggetti, aggressione alle auto e alle camionette della polizia, addirittura aggredito e minacciato un giornalista di SkyTg24.

Per quelle vicende è partita un'inchiesta della Procura della Repubblica di Napoli che ha indagato per i reati di "devastazione e saccheggio, aggravati dalla matrice camorristica e dalla finalità terroristica eversiva".

La Questura emette 26 Daspo

I due provvedimenti per la manifestazione contro il lockdown rientrano in un gruppo di 26 Daspo emessi dalla Questura anche per altri motivi.

Il Questore di Napoli ha adottato otto provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive (DASPO) relativi ad episodi avvenuti in occasione dell’incontro di calcio Napoli-Bologna, disputato lo scorso 16 ottobre presso lo stadio “Maradona”. In particolare uno di questi, della durata di sei anni, è stato emesso nei confronti di un tifoso napoletano di 44 anni che, prima dell’inizio della partita, aveva colpito con un calcio uno steward che non gli aveva consentito l’accesso al settore ospiti, pertanto era stato denunciato; un altro provvedimento, della durata di due anni, è stato adottato, invece, nei confronti di un 27enne napoletano che era stato denunciato poiché trovato in possesso di un coltello.

Altri 6 Daspo, della durata di un anno, sono stati irrogati nei confronti di altrettante persone, tra i 21 e i 33 anni, che erano state denunciate poiché resesi responsabili di scavalcamento da un settore all’altro dell’impianto.

Inoltre, un provvedimento, della durata di quattro anni, è stato emesso nei confronti di un 25enne che, la sera prima dell’incontro di calcio Napoli-Ajax, disputato lo scorso 12 ottobre presso lo stadio “Maradona”, era stato denunciato  per possesso di artifizi pirotecnici in occasione di eventi sportivi poiché, a seguito di un controllo alla sua autovettura, gli agenti avevano rinvenuto 4 fumogeni, una lama di 5 cm ed un casco. Altri 10  provvedimenti, della durata di un anno, sono stati adottati nei confronti di altrettante persone, tra i 19 e i 27 anni, che, con riferimento allo stesso incontro di calcio, avevano scavalcato più volte dal settore inferiore della curva “B” a quello superiore, pertanto erano state denunciate.

Infine, altri 5 provvedimenti, per periodi dai 2 ai 5 anni, sono stati emessi nei confronti di altrettante persone, tra i 27 e i 49 anni, di cui tre sono state condannate per violazioni in materia di stupefacenti, una per rapina ed una per sequestro di persona e rapina.

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