video suggerito
video suggerito
Bambino morto dopo il trapianto del cuore danneggiato

Ospedale Monaldi di Napoli, cause da 10 milioni per altri tre bimbi morti: parla il legale della famiglia Caliendo

L’avvocato della famiglia Caliendo ha ricevuto mandato anche da altre tre famiglie per richieste di risarcimento su decessi legati a presunte infezioni ospedaliere. Il legale accusa l’ospedale di essere senza assicurazione.
A cura di Redazione Napoli
0 CONDIVISIONI
L’ospedale Monaldi di Napoli
L’ospedale Monaldi di Napoli
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

Francesco Petruzzi, avvocato della famiglia Caliendo-Marcolino, i genitori del piccolo Domenico di 2 anni, morto dopo un trapianto di cuore all'ospedale Monaldi di Napoli, ha avuto mandato dai genitori di tre bambini deceduti, per altre dolorose vicende, a presentare proposte di accordo stragiudiziale per risarcimento danni. «Sono circa 10 milioni di euro», dice Petruzzi, parlando di queste altre proposte di «componimento bonario» che riguarderebbero i decessi di altri tre minori, uno dei quali sottoposto a trapianto di cuore, «determinate da un'infezione da batterio nosocomiale», tutti pazienti del cardiochirurgo Guido Oppido, il cardiochirurgo finito sotto inchiesta per il fallito trapianto di cuore su Domenico del 23 dicembre scorso.

Uno dei tre piccoli aveva subito un trapianto, come Domenico: si tratta di una bimba, nata il 29 settembre 2020, trapiantata il 26 agosto 2021 e deceduta il 28 marzo 2023. Poi c'è un'altra neonata, morta il 24 aprile 2021, sottoposta a un intervento di cardiochirurgia: era nata il 16 dicembre 2020 e aveva poco più di 4 mesi. L'ultimo paziente, anche lui sottoposto a un intervento al cuore è deceduto il 23 agosto 2022, qualche giorno dopo essere stato trasferito in un altro ospedale.

A inizio marzo l'avvocato Petruzzi ha rivolto all'ospedale una proposta di risarcimento in via stragiudiziale da tre milioni di euro alla famiglia del piccolo Domenico. La vicenda al momento vede 7 specialisti della Cardiochirurgia Pediatrica indagati dalla Procura di Napoli e due ispezioni avviate sia dalla Regione Campania che dal ministero della Salute.

"Il Monaldi al momento non ha una assicurazione"

«Il Monaldi in questo momento non è neanche assicurato, è in regime di autotutela» accusa Petruzzi, in una intervista rilasciata a Canale. «Mi è stato riferito dall'ufficio affari legali  dalla coordinatrice del Comitato valutazioni sinistri, che la compagnia che assicurava il Monaldi aveva chiesto 14 milioni di euro per la polizza ed è già da qualche anno che sono senza assicurazione. Se poi – ha aggiunto – in un eventuale giudizio, la condanna al risarcimento dovesse essere più alta, allora dovranno spiegare alla Corte dei conti perché non hanno pagato quella cifra (si riferisce ai 3 milioni chiesti per il caso Caliendo, ndr.)».

Sul fronte Regione Campania, il presidente Roberto Fico, non esclude che l'ente da lui guidato si possa costituire parte civile in un processo sul decesso: «Sì, è sicuramente una possibilità». «Abbiamo attivato il potere ispettivo sanitario in riferimento a una legge regionale, e credo sia la prima volta – dice -. Dà un potere molto più importante a chi sta facendo l'ispezione. In base a poi quello che scriveranno faremo le nostre determinazioni». Non parla di dimissioni della manager dell'azienda dei Colli Anna Iervolino, il governatore campano: «Aspettiamo esito dell'ispezione in corso, su quello che poi scriveranno faremo le nostre determinazioni». La prossima settimana ci sarà un consiglio regionale monotematico sulla vicenda Monaldi e in quella occasione Fico potrebbe riferire della seconda ispezione al Monaldi, attualmente in corso.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views