Nasce la fondazione Domenico Caliendo: “Daremo assistenza alle vittime di malasanità”

45 mila euro raccolti in sole due settimane. Questo è quanto stato messo da parte sino ad ora dalla Fondazione Domenico Caliendo, nata oggi allo studio notarile del dott. Cogliandro a Napoli, alla presenza della mamma del piccolo Domenico e dell'avvocato di famiglia. "Piango perché ricordo l'esatto momento in cui ho chiamato l'avvocato per parlare della nascita della Fondazione – racconta commossa la mamma Patrizia – ero in terapia intensiva e Domenico stava morendo". La famiglia, racconta l'avvocato Petruzzi, non voleva subito intraprendere questo percorso, ma costituire una fondazione è stata quasi un obbligo dettato dalla necessita di tutelarsi rispetto alle tante raccolte fondi farlocche, che già poche ore dopo la morte di Domenico si stavano diffondendo sui social con la scusa di coprire le spese dei funerali, spese delle quali si era già fatto carico il Comune di Nola.
Le finalità della Fondazione
Alla presenza della stampa, Patrizia Mercolino e Francesco Petruzzi hanno illustrato le finalità della Fondazione. Al primo punto c'è l'esigenza di mantenere vivo il ricordo di Domenico: "Questo è il mio compito principale", ha spiegato commossa la mamma Patrizia. Al secondo punto c'è la tutela legale di tutte quelle famiglie vittime di malasanità, chiunque, si ritrovi a piangere un loro caro. La tutela è offerta a tutte quelle famiglie che, sebbene in possesso dei requisiti necessari per beneficiare dell'assistenza legale gratuita, non potrebbero comunque coprire le spese per tutte le perizie e le consulenze richieste dal processo. Sarebbero inoltre incluse anche quelle famiglie che superano di poco la soglia di reddito prevista per beneficiare del gratuito patrocinio. Tra gli altri punti dello statuto, quello dedicato alla promozione di iniziative di sensibilizzazione e informazione, oltre a quelle di autopromozione della Fondazione, come l'iniziativa di Sal Da Vinci che ha promesso di devolvere in tutto o in parte l'incasso di una partita del cuore con la Nazionale Cantanti o come quella di Francesco Merola, figlio del compianto Mario, che sta organizzando uno spettacolo al Teatro Totò: "All'inizio mi è mancato tutto – spiega Patrizia – mi sentivo abbandonata e voglio che non accada più". La Fondazione si propone di essere un faro, un presidio per chiunque subisca i danni della malasanità.