Morto all'età di 87 anni l'ex questore di Napoli, Vito Mattera. Da tempo viveva a Roma, dove si è spento questa notte. Molto amato dai suoi collaboratori, Vito Mattera aveva diretto anche le Questure di Genova, Grosseto e Trieste. Nell'ultima parte della sua carriera fu prefetto a Roma, nel Dipartimento di Pubblica Sicurezza della Capitale.

Originario di Ischia, proprio a Roma viveva ormai da vent'anni, rimanendovi anche dopo il pensionamento. Vito Mattera viene ricordato con affetto ancora oggi non solo dai colleghi, ma anche dai giornalisti: aveva infatti con i cronisti un rapporto franco e diretto, che lo rendeva per questo tra le persone più apprezzate e con cui dialogare. Fu proprio forse l'eccessiva "confidenza" con i cronisti che lo tradì mentre era in servizio a Napoli, all'alba di Tangentopoli: fu intercettato mentre parlava con il giornalista Giuseppe Calise, utilizzando anche qualche "parolaccia" di troppo. Era il 1992, si scrisse e si disse di tutto. Lui non la prese benissimo, anche perché ci fu chi ipotizzò altri fatti, molto più gravi e mai dimostrati. "Con Napoli ho chiuso, sono nauseato: è bastato scivolare su una buccia di banana per cancellare tutto", disse ricordando il suo impegno a correre "da una parte all'altra di una provincia insanguinata di cadaveri". Lasciò Napoli per quella "eccessiva confidenza di linguaggio", e non vi tornò più. In una intervista dell'epoca raccontò di aver dato "soltanto una notizia ad un giornalista, come rientrava nei miei compiti. L'immagine della polizia si tiene su anche curando i rapporti con la stampa", spiegò Vito Mattera, prima di chiedere il trasferimento.